Religione

In Irlanda, se vi chiedono di che religione siete, dite buddista.
-Daniele Luttazzi
Per conoscere la religione di una persona non dobbiamo ascoltare la fede che dice di professare, ma dobbiamo trovare il suo tipo di intolleranza.
-Eric Hoffer
Dove esiste un'altare là esiste anche una religione.
-Joseph De Maistre
C'è una sola religione, benché ne esistano un centinaio di versioni.
-George Bernard Shaw
Passando con la macchina vicino ad un Tempio buddista/scintoista decidiamo di fermarci. E’ domenica e c’e’ una festa per cui i bambini di 3/5/7 anni vanno in questo tempio con i vestiti tradizionali giapponesi (kimono d’inverno, yukata d’estate). Non ho ben capito cosa fanno i bambini, ma i genitori più ricchi si noleggiano un religioso che portano fino al tempio il quale mormorando qualche frase antica, li benedice. Per completare l’opera i bambini dovranno tirare una campanella che immagino serva ad allontanare i temuti spiriti maligni.
Mi stupisco di vedere in dei bambini così piccoli già quei caratteri che si svilupperanno fino all’età adulta: il bambino-uomo vestito in giacca e cravatta ha uno sguardo serio e impassibile e tiene la mano della bambina-donna truccata perfino col rossetto che si guarda intorno mentre entrambi attendono che gli venga scattata una fotografia. Eccolo il Giappone! Negli occhi del bambino e della bambina c’e’ già la consapevolezza di una vita dedita al lavoro e al rispetto assoluto delle regole. I nostri bambini strapperebbero la campana a forza di tirare la corda o giocherebbero a nascondino urlando sotto le statue dei bonzi di pietra; si sporcherebbero i vestiti e farebbero tutte quelle cose che un bambino è giusto che faccia. Questi piccoli uomini invece no.
Mentre ero perso in questi pensieri noto che all’interno del tempio ci sono delle persone che pregano. Ma cosa pregano? Anche qui come in tutte le religioni ci sono decine di rituali e superstizioni volte a spiegare ciò che non si comprende e a scacciare il male; pertanto bisogna battere due volte le mani prima di pregare, quindi colpire una campana, inginocchiarsi e inchinarsi davanti a un prete (bonzo? monaco?) che intona inni sacri in una lingua antica che persino Kanako capisce a stento.
Ed io, da fuori, li guardo.
Li osservo cercando di capire perché pregano: sicuramente loro credono fermamente nella loro religione ed eseguono ogni rituale come deve essere seguito, con assolutà sincerità e umiltà.
All’inizio dentro di me sorge maligno un pensiero, una sensazione: eccomi qui in una terra di persone che hanno assurde credenze e ridicole superstizioni. Ma non lo sanno che è tutto falso? Come se mi trovassi in qualche sperduta tribù africana intenta all’adorazione di totem; come se guardassi gli indiani d’america ballare in cerchio affinché la Dea pioggia li benedica col la sua sacra acqua.
Reprimo questa sensazione.
Chi sono io per sapere cosa è vero e cosa è falso? In Europa ci si è scannati per secoli, si è inventato torture inimmaginabili e bruciato migliaia di uomini; si è caduti in un buio teocratico per quasi mille anni e quali sono le domande (cause) che ci si è posti in tutto questo tempo? Eccone solo alcune: Gesù è il Verbo? E se è il Verbo, è emanato da Dio nel tempo o prima del tempo? E se è emanato da Dio è coeterno e consustanziale con lui, o è di una sostanza simile? E’ distinto da lui o non lo è? E’ creato o generato? Può generare a sua volta? Ha la paternità o la virtù produttiva senza paternità? E lo Spirito Santo, è creato o generato o prodotto o procedente dal Padre o Procedente dal Figlio o da entrambi? E in qual modo, avendo precisamente la stessa natura e la medesima essenza del Padre e del Figlio, può non fare le stesse cose di quelle due persone, che sono lui stesso? E cosa è l’Anima? Esiste? E se esiste e’ materiale, immateriale, spirituale, estesa?
Io non ci capisco niente; nessuno ci ha mai capito niente, ed è questa la ragione per cui ci si è scannati e si è bagnato la terra di fiumi di sangue.
Ho letto la Bibbia. Ho impiegato sei mesi per farlo. E non c’e’ niente di tutto questo. Non se ne trova traccia né negli scritti apocrifi né nei primi Padri della Chiesa.
Io non sono Cristiano, non sono Musulmano, non sono Buddista ne Indu (anche se ognuna di queste religioni ha una parte di saggezza che non va ignorata e vorrei ben vedere che non l’avesse), ma non sono neanche ateo e non sono neanche agnostico. Un ateo dice:”Dio non esiste”. D’accordo dimostramelo e si è daccapo. Che cos’è l’Uomo? Perché esistono queste particolari leggi immutabili che fanno ruotare i pianeti e gli atomi? Perché esiste la vita? Cosa c’era prima del Big Bang? Esiste dunque una volontà in tutto questo? O è solo l’ignoto che ci fa credere a un qualche essere Superiore e Intelligente?
Il fatto è che potrei scrivere un libro con decine di domande senza risposta, con decine di supposizioni teologiche e filosofiche, con decine di accuse, con decine di prove, senza arrivare a nulla. Per anni potrei bruciarmi il cervello cercando di capire se esiste e qual è la natura di Dio, perché Tutto esiste così com’è e mi accorgerei di essere all’esatto punto di partenza.
Ma l’uomo non è fatto per viver come un bruto…
Con forte irritazione e disgusto vedo sig.ri Cardinali, vescovi e preti (ma non tutti per fortuna anche se chi la pensa diversamente non ha potere per fare alcunché) in Italia, fare di tutto per imporre il loro volere anche a chi non la pensa come loro; e ti guardano con gli stessi occhi con cui i loro antenati guardavano bruciare e torturare “gli empi”: con la stessa certezza di essere nel giusto, nell’infallibilità, nella Verità.
Cosa è la Verità? Tutti credono di essere nella Verità ma io dico:”guardati dagli uomini che dicono di non avere dubbi”
Credo che la Verità sia qualcosa di comune a tutti gli uomini. Voltaire dice: “la morale è di Dio, i dogmi degli uomini”. In qualsiasi tempo e luogo gli uomini che siano tali e non bestie, sanno che il delitto e il furto sono cose ignobili e che la virtù e il far del bene sono cose giuste e mirabili. Ciò che è osservato in Giappone, come l’andare al Tempio ogni mese a tirare corde, è estraneo al resto degli uomini quindi non è che una superstizione, un pregiudizio.
A tal proposito cito ancora Voltaire per quanto riguarda la sua idea di religione, alla voce Teista, del suo dizionario filosofico:”…[il Teista] non abbraccia alcuna setta perché tutte si contraddicono. La sua religione è la più antica e la più estesa; perché la semplice adorazione di un Dio ha preceduto tutti i sistemi del mondo. Egli parla una lingua che tutti i popoli intendono, mentre essi non si intendono fra loro. (…)Egli crede che la religione non consista né nelle opinioni di una metafisica incomprensibile, né in vani apparati, ma nell’adorazione e nella giustizia. Fare il bene, ecco il suo culto; essere sottomesso a Dio, ecco la sua dottrina.
Il maomettano gli grida:”Guai a te, se non fai il pellegrinaggio alla Mecca!”
“Sventura a te,” gli dice il prete “se non fai un viaggio alla Madonna di Loreto!”
Egli ride di Loreto e della Mecca, ma soccorre il misero e difende l’oppresso.”.”








