Shorinji Kempo in Giappone

La lettura è per la mente quel che l'esercizio è per il corpo.
-Joseph Addison
Domenica scorsa sono stato in un altro mega palazzetto dello sport per vedere un allenamento nazionale di studenti praticanti lo Shorinji Kempo. Dico studenti in quanto come avevo detto tempo fa chi frequenta una scuola deve fare anche uno sport. In questo caso parte degli studenti universitari e delle scuole superiori che avevano scelto come sport lo Shorinji Kempo si sono ritrovati in questo edificio per allenarsi. rticolarmente bello, ma camminando per un centinaio di metri e svoltando un'in giapponese: ma, segno che appunto qua non è strano possedere un macchinone.
on un "iha i sedili in pelle.
Ho incontrato la mia amica Yuki che mi ha fatto vedere come funziona quaggiù: in pratica circa cinquecento ragazzi di età tra i sedici e i ventitre anni si allenavano, insieme ai maggiori maestri, in quest’arte marziale. Vedo così aspiranti dottori, ingegneri, chimici ecc. darsele di santa ragione. C’e’ persino una scuola, mi dice Yuki, che si occupa esclusivamente di sport. I suoi iscritti praticano ogni giorno lo sport prescelto fino a diventare veri e propri campioni (o almeno ci provano) oltre a studiare materie prestabilite. In Giappone non esiste che un atleta sia un fenomeno ma anche uno stupido. Qua per diventare un campione devi essere anche intelligente cosi in questa scuola si studia e si fa tantissimo sport. Mi dice che è una scuola molto prestigiosa e solo pochi possono entrarci perchè i test di ammissione sono molto difficili, infatti lei è una di quelle ragazze che ha provato ad entrarci e non ci è riuscita. Molti dei laureati in questa scuola se non diventano campioni nel loro sport potranno far parte dell’armata della sicurezza nazionale giapponese, una specie di esercito a difesa del Paese, guadagnando lo stesso molti soldi.
Gli allievi di Shorinji di questa scuola ovviamente vincono tutto: ho visto una loro esibizione veramente fantastica in cui si affrontavano in un embu (combattimento simulato), sincronizzato al millimetro, sedici persone (normalmente un embu si fa in coppia o in tre\quattro massimo); parevano robot queste sedici persone si muovevano all’unisono nelle più difficili tecniche di Shorinji senza un comando che gli desse il via; per raggiungere tale perfezione non ho idea di quante ore ci abbiano passato per eseguire in un minuto e trenta secondi un embu di tale precisione.
Lo so bene perché anche io feci una dimostrazione in pubblico in un embu di otto persone e essere sincronizzati è difficilissimo, questione di moltissima pratica, e noi avevamo un comando vocale per partire tutti insieme ad ogni tecnica.
Veramente bravi, ma del resto come non aspettarsi questo da gente che si allena sei ore al giorno con ritmi da esercito?
Oggi è arrivata la Mercedes nuova del babbo di Kanako. Non ho visto bene il modello ma è una di quelle con i fanali doppi ed ha i sedili in pelle. In famiglia, dopo averla vista, hanno liquidato con un “carina” una tale Signora delle Macchine, segno che appunto qua non è strano possedere un macchinone.


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