<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729</id><updated>2011-04-22T13:02:06.530+09:00</updated><title type='text'>Nihon Ryokou</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113629669903660363</id><published>2006-01-03T22:58:00.000+09:00</published><updated>2006-01-03T22:58:19.290+09:00</updated><title type='text'>The End</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.francescomorante.it/images/305f1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.francescomorante.it/images/305f1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-George Sand&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Non ho piu aggiornato il Blog in quanto ho speso il mio tempo in altre attivita`: ho calpestato la neve sul Fuji, ho esplorato nuovi quartieri di Yokohama e di Tokyo, ho provato ancora nuovi cibi e nuovi ristoranti, ho conquistato i palazzi piu alti e molto altro ancora.&lt;br /&gt;Domani sara` l`ultimo giorno: a pranzo siamo con Yuki e a cena con un`altra nostra amica.&lt;br /&gt;Dopodomani alle 10:30 di mattina un grosso Boeing intercontinentale lascera` le sponde nipponiche per arrivare 13 ore dopo a Francoforte. Un altro volo ci portera` quindi a Peretola alle 18:15 ora italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gia mi immagino di rivedere la mia camera, gli stessi posti, i medesimi luoghi ed avere l`impressione di non esser mai partito.&lt;br /&gt;Questo e` un incubo &lt;strong&gt;ricorrente&lt;/strong&gt; che ho avuto in giappone e mi perseguita persino da sveglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio tutti coloro che hanno seguito questo blog; il post medesimo sara` l`ultimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sayonara.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113629669903660363?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113629669903660363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113629669903660363' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113629669903660363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113629669903660363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2006/01/end.html' title='The End'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113431023014465583</id><published>2005-12-11T23:01:00.000+09:00</published><updated>2005-12-11T23:29:56.480+09:00</updated><title type='text'>Intorno alla natura e a Disneyland</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/Disney%20(85).jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/Disney%20%2885%29.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;Poche persone riescono a essere felici senza odiare qualche altra persona, nazione o credo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;-Lord Bertrand Russell&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Kyoto, per il mio compleanno, sono stato a Disneyland.&lt;br /&gt;Per raggiunge questo enorme parco si prende, da Tokyo, un treno apposito: si riconosce facilmente in quanto i finestrini hanno la forma delle orecchie di Topolino e all’interno e’ tutto arredato in stile Disney. Il parco dista circa un’ora da casa di Kanako ed e’ vicino all’aereporto Narita.&lt;br /&gt;Tutto il complesso ha i propri alberghi, ristoranti e luoghi in cui ci si può perfino sposare: ho visto tutto il corteo con la sposa in uno delle case in stile italiano che salutavano da un balcone.&lt;br /&gt;In realtà quest’anno ho visitato Disneysea che e’ accanto a Disneyland perché questo enorme parco divertimenti e’ diviso in due. La prima parte che ho fatto l’anno scorso è il Disneyland classico che si può vedere a Parigi o in America composto da giostre più o meno basate sui personaggi dell’universo Disney. La seconda parte che ho visto appunto quest’anno si compone di quattro paesaggi diversi: il primo è un golfo italiano (con tanto di ristoranti italiani) identico a Portofino, in cui dentro si trova anche la zona che ricrea Venezia (gita in gondola) e perfino il Duomo di Firenze (solo come sfondo); la seconda parte è un’isola vulcanica e ci sono giochi basati su Verne (diecimila leghe sotto i mari, avventura al centro della terra); la terza parte in stile antica persia e l’ultima dedicata agli atzechi.&lt;br /&gt;Tutto è curato al minimo dettaglio sia l’esterno che le giostre. Quest’ultime sono tutte molto carine e anche se non raggiungano i picchi d’infarto di mirabilandia (sono tutte tranquille del tipo “siedi e guarda”) si rifanno piacevolmente più di una volta (abbiamo avuto fortuna, c’era poca gente e non c’erano code).&lt;br /&gt;Ogni due ore ci sono degli spettacoli veramente belli (alcuni pirotecnici tutti basati sugli elementi acqua, fuoco, terra, aria. Per esempio dal golfo in stile italiano usciva un drago meccanico tutto infuocato che veniva spento da una fontana enorme dalle sembianze femminili. Altri spettacoli teatrali molto ben realizzati) cui solo vederne uno merita l’acquisto del biglietto (40 euro).&lt;br /&gt;Alla dieci di sera partono i fuochi d’artificio che durano una quindicina di minuti.&lt;br /&gt;Anche il tempo ci ha donato un sereno fantastico privo di nuvole per cui è stata una giornata memorabile (aggiungendo poi il tema natalizio con alberi di natale e musiche di questo genere l’hanno resa ancora migliore).&lt;br /&gt;Quanti soldi facciano in questo parco non lo so perché per pagare le centinaia di persone che ci lavorano, gli architetti, gli ingegneri e tutti gli spettacoli devono andar via molti soldi; è anche vero che ogni giorno migliaia di persone da tutto il Giappone vengono qua, mangiano, comprano souvenir e risiedono negli alberghi.&lt;br /&gt;Per come la vedo io il prezzo d’entrata è basso rispetto alle spese che affronta questo parco di divertimenti.&lt;br /&gt;Ad alcune persone non piacciono questi luoghi in quanto sostengono che ci si debba divertire per forza. Non è vero. Ci sono tante serie di condizioni per cui una giornata spesa nei parchi di divertimento è una buona giornata. Intanto la compagnia: difficile che si vada da soli, ma si sarà sempre un gruppo d’amici (o fidanzati) che già partono con l’idea di divertirsi. In secondo luogo l’atmosfera di questi luoghi è sempre piacevole; sia per piccoli parchi come quegli italiani che a maggior ragione in questi enormi. Terzo: le giostre; non è detto che per divertimento tutti intendano le montagne russe o roba simile, ma ce ne sono di tanti tipi in questi parchi e quella più adatta si trova sempre.&lt;br /&gt;Se capita l’occasione vi divertirete senza dover pensare se ci si debba per forza divertire o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/DSC00441.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto da vicino i palazzi di Shinjuku. In uno di questi, costato un miliardo di dollari, c’e’ la sede del governo giapponese. Non vorrei ripertermi ma come in altri “quartieri” anche questo è completamente “forato”: sottoterra scorrono decine di linee metropolitane ed in generale centinaia di negozi e ristoranti. Puoi camminare per un’ora sottoterra e visitare sempre posti nuovi.&lt;br /&gt;In questo “quartiere” lavorano 250 mila persone pertanto la mattina le linee metropolitane sono talmente affollate che ad ogni porta si trova il tipo addetto a spingere dentro la gente sul treno (ogni giorno in questa stazione circolano due milioni di persone).&lt;br /&gt;I palazzi saranno una decina: non hanno l’alto design di quello di Yokohama o di Roppongi ma sono tutti ma sono tutti imponenti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;**&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/DSC00542.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Non crederò mai che Dio giochi a dadi col mondo. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;-Albert Einstein&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono stato di nuovo a Kamakura, un paesino nei dintorni di Tokyo. Armato di telecamera ho rifatto il giro dei templi e del grande Budda. Giornata serena, tempo perfetto.&lt;br /&gt;Degno di nota, sono riuscito a vedere il primo tramonto da quando sono qui: siamo scesi dal treno verso le cinque di pomeriggio in un paesino sul mare (mare è riduttivo in quanto è un oceano) nel momento in cui il sole ormai rosso si tuffa nelle acque. Dalla spiaggia mirando l’orizzonte, vicino al sole, si vede il Fuji dalla cui cima spuntano, timide, nubi bianche.&lt;br /&gt;Pian piano l’azzurro del cielo lascia il posto al soffuso rosso/arancione del tramonto; in un baleno il sole viene inghiottito dall’oceano e la volta celeste si fa sempre più cupa.&lt;br /&gt;Ammirando questo spettacolo della natura mi viene da pensare perché lo considero tanto bello. Come mai la natura suscita delle sensazioni così sublimi? Nessuna costruzione umana può valere la bellezza di un solo tramonto che incornicia il monte Fuji (che è solo un optional). Forse chi ha la sensibilità per apprezzare questi spettacoli non è tanto diverso da Voltaire, da Albert Einstein, da Giordano Bruno i quali con parole diverse ma con lo stesso animo esaltavano la bellezza della natura e le leggi che la governano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113431023014465583?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113431023014465583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113431023014465583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113431023014465583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113431023014465583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/12/intorno-alla-natura-e-disneyland.html' title='Intorno alla natura e a Disneyland'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113359777128755688</id><published>2005-12-03T17:15:00.000+09:00</published><updated>2005-12-03T17:16:11.470+09:00</updated><title type='text'>Kyoto</title><content type='html'>&lt;a href="http://p-www.iwate-pu.ac.jp/~acro-ito/Japan_pics/Japan_KYN/images/kyn2005-012.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://p-www.iwate-pu.ac.jp/~acro-ito/Japan_pics/Japan_KYN/images/kyn2005-012.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Ippocrate&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volete avere un’idea di come è Kyoto prendete Roma: ripulitela da cima a fondo, eliminatene ogni traccia di immigrati/brutte facce/marmaglia in generale, aggiungete un po’ di natura e cambiate le chiese cristiane con templi indu/buddisti.&lt;br /&gt;I fasti del vecchio shogunato possono essere visti qui come le decadenti strutture dell’impero romano a Roma: ovunque si vedono templi, giardini zen e statue di qualche strana divinità.&lt;br /&gt;Non ricordo il nome di tutti i templi che ho visitato perché si assomigliano tutti: un bel giardino curatissimo in ogni dettaglio, laghetti d’acqua e di ghiaia ed infine il tempio (la pagoda) di legno al cui interno risiede un budda o un dipinto di qualche Dio; ogni cosa condita con metafore sulla vita e simbolismi vari.&lt;br /&gt;Partiamo!&lt;br /&gt;Alle 9:00 prendiamo il bus da Tokyo (è una gita organizzata) e dopo un’oretta alla nostra destra spunta tra basse nuvole l’imponente vulcano Fujihama: è affascinante soprattutto perché non ha colline o montagne nelle sue vicinanze quindi sembra ancora più grande. La sua cima innevata è a forma di cono e pare che debba eruttare lava da un momento all’altro. Per i giapponesi è ancora più impressionante considerando che in Giappone non esiste una montagna più alta, ma per chi ha visto le Alpi non è poi così eccezionale: andante a Saint Moritz e salite lungo la funivia per raggiungere la vetta di una delle tante montagne. Una volta in cima ammirate il paesaggio che vi si presenta a 360° gradi. Varrà ben più di cento Fuji. La bellezza del Fuji non sta tanto nella montagna in se quanto ai suoi caratteri che ricordano molto la cultura giapponese che per un europeo è difficile da carpire: è una montagna solitaria la cui figura imponente si può ammirare da molti luoghi distanti decine di chilometri; è una montagna al cui interno risiede un fuoco potente capace di distruggere ogni cosa con una forza spaventosa nel caso decida di eruttare; è una montagna senza alberi ne vegetazione. I giapponesi amano questi caratteri: la meditazione solitaria, una forza interiore notevole, un lusso fatto di uno spazio spartano (i ristoranti giapponesi più costosi non hanno ornamenti al loro interno e tutto è ridotto all’essenziale come le case giapponesi vecchio stile o i templi). Si può capire quindi perché il monte Fuji sia così onorato in Giappone.&lt;br /&gt;Passate altre due ore arriviamo in un paesino immerso nella natura: ci incamminiamo verso la cima di una collina coperta di alberi. La natura è molto bella in questa stagione soprattutto gli alberi hanno dei colori particolarmente accesi: rossi come il fuoco o gialli come il sole. Il contrasto di questi colori con l’azzurro del cielo rendono l’ambiente ancora più suggestivo.&lt;br /&gt;In cima alla collina c’è il tempio, curatissimo in ogni dettaglio, e molto simile a tutti gli altri templi che vedrò in seguito.&lt;br /&gt;Verso sera a causa di una coda sull’autostrada passiamo quattro ore sul bus tra le stradine provinciali e verso le 23:00 arriviamo finalmente all’hotel di Osaka: una città industriale abbastanza brutta in quanto è più povera di Tokyo (niente macchinoni o grattacieli ultratech) ma è ancora più fitta di palazzi e enormi costruzioni che sembrano spuntare dalla terra senza un ordine apparente. Consideriamo che l’ho solo vista dalla strada e il mio giudizio può essere influenzato dal fatto che avevo passato 15 ore sul bus.&lt;br /&gt;L’albergo è in stile occidentale, niente di particolare. Cerchiamo un ristorante nei paraggi e ne troviamo uno che offre cucina coreana: niente male.&lt;br /&gt;La mattina dopo andiamo in un altro paese nei dintorni di Kyoto: ricorda quei paesini rurali che si vedono in Sampei, con il fiume che gli passa in mezzo e gli alberi che sovrastano le case.&lt;br /&gt;Abbiamo quattro ore da passare qui e visitiamo una casa molto bella costruita sul fianco di una collina che domina la valle di Kyoto. Una specie di fiesole giapponese. Questa casa, appartenuta a un attore morto tempo fa, è ovviamente molto affascinante, ma lo è ancora di più il parco attorno. Bello da vedere ma non da viverci perché io non riuscirei a stare in un posto dove tutto è preciso, curatissimo, perfino i sassi hanno una loro logica a stare dove stanno.&lt;br /&gt;Pranziamo in un ristorante di cucina giapponese e io mangio tempura, cioè due ebi (gamberi) e altre verdure fritte.&lt;br /&gt;Finalmente nel pomeriggio andiamo a Kyoto, l’antica capitale del Giappone. Qui per fortuna è vietato costruire palazzoni quindi le case sono rimaste nel loro vecchio stile: ogni casa dal tetto scuro ed arcuato è una piccola villetta circondata da un piccolo giardino.&lt;br /&gt;Abbandoniamo la visita guidata e proseguiamo da soli. Peniamo un po’ nella ricerca dell’albergo e lo troviamo solo con l’aiuto del taxi. L’albergo è totalmente in vecchio stile giapponese, ha persino il giardino curatissimo tutto intorno e un piacevole fiume che scorre li vicino, pieno di aironi e altri uccelli simili dal becco e le gambe lunghe.&lt;br /&gt;Una volta entrati ci togliamo le scarpe all’ingresso e le cambiamo con un paio di ciabatte che ci forniscono le cameriere. La camera è un’enorme stanza con un piccolo tavolo (molto basso) al centro (per sedere bisogna stare a gambe incrociate, non ci sono sedie) e un piccolo davanzale dal quale si gode la vista del fiume e del giardino. Non ci sono letti, questi sono nell’armadio: dei “materassi” (futon) che andranno posizionati per terra (sul tatami,cioè il pavimento, che non è duro ma leggermente morbido) nell’ora in cui si vuole dormire. Prima di ciò vado nelle Onsen (terme) dell’albergo e mi rilasso un po. Queste terme, divise per sesso, sono delle vasche pubbliche in cui la gente si immerge nell’acqua a più di quaranta gradi. Prima di entrare in queste vasche ci sono delle docce dove ci si può lavare con sapone, shampoo ecc, ma non si sta in piedi in quanto non sono divise e/o lontano dalle vasche quindi bisogna stare seduti per non schizzare la gente: è volutamente fatto apposta perché anche qui è rimasto come nell’antichità: quando non esistevano le docce ci si versava dell’acqua calda presa dalla vasca con un mestolo di legno. Tutto si fa seguendo un particolare rituale, persino per fare il bagno.&lt;br /&gt;In seguito andiamo a cena; pesce crudo, cotto, fritto di gamberi e altre verdure. Normale amministrazione.&lt;br /&gt;Il pigiama è un kimono che ci fornisce l’albergo: mi sembra di avere la gonna e per sedere bisogna stare in una posizione scomodissima. Ma si sa, bisogna adattarsi per godere appieno di queste culture cosi aliene.&lt;br /&gt;Il giorno dopo visitiamo diversi templi: uno, tesoro nazionale, è il più alto edificio in legno al mondo. Anche nell’antichità ai giapponesi piaceva costruire palazzi.&lt;br /&gt;Un altro al suo interno si trovano 1033 statue grandi quanto un uomo della Dea indù Visnu (o Kali boh) quella con tante mani. Ogni statua ha una faccia diversa e c’e’ una credenza che dice che almeno una delle statue ha la tua faccia. I bambini stanno ore a guardare le statue nella speranza di trovare quella che assomiglia a loro. Un anziano giapponese che se ne stava assorto nella contemplazione dei sacri budda (li chiamano budda, anche se rappresentano divinità induiste), mi nota e mi dice tutto meravigliato che queste statue sono li fin dalla fondazione del tempio, cioè ottocento anni prima. Gli rispondo che devono essere davvero stanche se sono in piedi da così tanto tempo. Forse non capisce la battuta che nasconde un significato Zen, ma mi chiede da dove vengo e saputa la risposta mi dice che vorrebbe tanto venire in Italia, ma ormai è troppo vecchio. Gli rispondo che non si è mai troppo vecchi per nulla e che purtroppo devo andare. Pare che volesse dirmi altro, ma ci ripensa e lo saluto e ringrazio.&lt;br /&gt;In un'altra zona, anticamente fu costruito un ponte in legno che collega due templi, ma il bello di questo ponte è che si trova sospeso sopra una moltitudine di alberi rossi, arancioni e gialli e si crea un effetto molto suggestivo.&lt;br /&gt;La mattina del quarto giorno visitiamo altri due templi, uno chiamato d’argento (ma non ne ha traccia) e un altro d’oro (in effetti è completamente rivestito con lamine d’oro e sotto il sole, abbaglia). I templi in se non hanno niente di speciale: sono delle piccole costruzioni speculari di tre piani con altrettanti tetti arcuati, ma i giardini sono come al solito curatissimi e meritano la visita.&lt;br /&gt;Nel primo pomeriggio prenotiamo i biglietti del treno (il famoso Shinkansen) e andiamo alla stazione: un edificio ultra moderno ed enorme: lungo 430 metri e alto un centinaio il suo interno è quanto di più imponente abbia visto, non tanto per l’altezza o la lunghezza, quanto per la forma in generale che lo fa sembrare ancora più grande; è infatti sprovvisto di tetto (ha solo delle vetrate ondulate simili all’arcobaleno) quindi sembra infinitamente più spazioso. Salendo per delle interminabili scale mobili si raggiunge la cima da cui si gode la vista di Kyoto e c’e’ perfino un giardino con gli alberi e un Helypad. Ovviamente ci sono altrettanti piani sotterranei zeppi di negozi e ristoranti. Il biglietto funziona come per la metropolitana (e aeroporto): per accedere alla zona in cui partono i treni si deve inserire in delle speciali macchine che te lo timbrano e ti aprono i cancelli.&lt;br /&gt;Lo Shinkansen, ovviamente in orario, ha una forma ondulata che ricorda un sottomarino, ma molto più lungo. E’ completamente bianco sia l’esterno che l’interno ed è provvisto di schermi LCD che indicano le fermate, le stazioni, i chilometri che mancano e in generale tutte le indicazioni che possono servire. E’ un treno superveloce che per curvare si piega come le moto; impieghiamo due ore per tornare a Tokyo.&lt;br /&gt;Visitare Kyoto è obbligatorio per chi viene in Giappone ed è un viaggio e un’esperienza unica che consiglio a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Un ringraziamento ai genitori di Kanako che oltre ad accompagnarci in questa avventura, hanno pagato di tasca loro l’albergo giapponese, i ristoranti e gli spostamenti. Io mi sono pagato solo il viaggio organizzato dei primi due giorni per un valore di circa 250€.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113359777128755688?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113359777128755688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113359777128755688' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113359777128755688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113359777128755688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/12/kyoto.html' title='Kyoto'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113300950868074608</id><published>2005-11-26T21:30:00.000+09:00</published><updated>2005-11-26T22:08:37.383+09:00</updated><title type='text'>Religione</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.b2eyes.com/upload/237/image000.gif.200.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.b2eyes.com/upload/237/image000.gif.200.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bugiuridica.unimo.it/FA/giustizia/God/004.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;In Irlanda, se vi chiedono di che religione siete, dite buddista.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Daniele Luttazzi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per conoscere la religione di una persona non dobbiamo ascoltare la fede che dice di professare, ma dobbiamo trovare il suo tipo di intolleranza.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Eric Hoffer&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dove esiste un'altare là esiste anche una religione.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Joseph De Maistre&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;C'è una sola religione, benché ne esistano un centinaio di versioni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-George Bernard Shaw&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Passando con la macchina vicino ad un Tempio buddista/scintoista decidiamo di fermarci. E’ domenica e c’e’ una festa per cui i bambini di 3/5/7 anni vanno in questo tempio con i vestiti tradizionali giapponesi (kimono d’inverno, yukata d’estate). Non ho ben capito cosa fanno i bambini, ma i genitori più ricchi si noleggiano un religioso che portano fino al tempio il quale mormorando qualche frase antica, li benedice. Per completare l’opera i bambini dovranno tirare una campanella che immagino serva ad allontanare i temuti spiriti maligni.&lt;br /&gt;Mi stupisco di vedere in dei bambini così piccoli già quei caratteri che si svilupperanno fino all’età adulta: il bambino-uomo vestito in giacca e cravatta ha uno sguardo serio e impassibile e tiene la mano della bambina-donna truccata perfino col rossetto che si guarda intorno mentre entrambi attendono che gli venga scattata una fotografia. Eccolo il Giappone! Negli occhi del bambino e della bambina c’e’ già la consapevolezza di una vita dedita al lavoro e al rispetto assoluto delle regole. I nostri bambini strapperebbero la campana a forza di tirare la corda o giocherebbero a nascondino urlando sotto le statue dei bonzi di pietra; si sporcherebbero i vestiti e farebbero tutte quelle cose che un bambino è giusto che faccia. Questi piccoli uomini invece no.&lt;br /&gt;Mentre ero perso in questi pensieri noto che all’interno del tempio ci sono delle persone che pregano. Ma cosa pregano? Anche qui come in tutte le religioni ci sono decine di rituali e superstizioni volte a spiegare ciò che non si comprende e a scacciare il male; pertanto bisogna battere due volte le mani prima di pregare, quindi colpire una campana, inginocchiarsi e inchinarsi davanti a un prete (bonzo? monaco?) che intona inni sacri in una lingua antica che persino Kanako capisce a stento.&lt;br /&gt;Ed io, da fuori, li guardo.&lt;br /&gt;Li osservo cercando di capire perché pregano: sicuramente loro credono fermamente nella loro religione ed eseguono ogni rituale come deve essere seguito, con assolutà sincerità e umiltà.&lt;br /&gt;All’inizio dentro di me sorge maligno un pensiero, una sensazione: eccomi qui in una terra di persone che hanno assurde credenze e ridicole superstizioni. Ma non lo sanno che è tutto falso? Come se mi trovassi in qualche sperduta tribù africana intenta all’adorazione di totem; come se guardassi gli indiani d’america ballare in cerchio affinché la Dea pioggia li benedica col la sua sacra acqua.&lt;br /&gt;Reprimo questa sensazione.&lt;br /&gt;Chi sono io per sapere cosa è vero e cosa è falso? In Europa ci si è scannati per secoli, si è inventato torture inimmaginabili e bruciato migliaia di uomini; si è caduti in un buio teocratico per quasi mille anni e quali sono le domande (cause) che ci si è posti in tutto questo tempo? Eccone solo alcune: Gesù è il Verbo? E se è il Verbo, è emanato da Dio nel tempo o prima del tempo? E se è emanato da Dio è coeterno e consustanziale con lui, o è di una sostanza simile? E’ distinto da lui o non lo è? E’ creato o generato? Può generare a sua volta? Ha la paternità o la virtù produttiva senza paternità? E lo Spirito Santo, è creato o generato o prodotto o procedente dal Padre o Procedente dal Figlio o da entrambi? E in qual modo, avendo precisamente la stessa natura e la medesima essenza del Padre e del Figlio, può non fare le stesse cose di quelle due persone, che sono lui stesso? E cosa è l’Anima? Esiste? E se esiste e’ materiale, immateriale, spirituale, estesa?&lt;br /&gt;Io non ci capisco niente; nessuno ci ha mai capito niente, ed è questa la ragione per cui ci si è scannati e si è bagnato la terra di fiumi di sangue.&lt;br /&gt;Ho letto la Bibbia. Ho impiegato sei mesi per farlo. E non c’e’ niente di tutto questo. Non se ne trova traccia né negli scritti apocrifi né nei primi Padri della Chiesa.&lt;br /&gt;Io non sono Cristiano, non sono Musulmano, non sono Buddista ne Indu (anche se ognuna di queste religioni ha una parte di saggezza che non va ignorata e vorrei ben vedere che non l’avesse), ma non sono neanche ateo e non sono neanche agnostico. Un ateo dice:”Dio non esiste”. D’accordo dimostramelo e si è daccapo. Che cos’è l’Uomo? Perché esistono queste particolari leggi immutabili che fanno ruotare i pianeti e gli atomi? Perché esiste la vita? Cosa c’era prima del Big Bang? Esiste dunque una volontà in tutto questo? O è solo l’ignoto che ci fa credere a un qualche essere Superiore e Intelligente?&lt;br /&gt;Il fatto è che potrei scrivere un libro con decine di domande senza risposta, con decine di supposizioni teologiche e filosofiche, con decine di accuse, con decine di prove, senza arrivare a nulla. Per anni potrei bruciarmi il cervello cercando di capire se esiste e qual è la natura di Dio, perché Tutto esiste così com’è e mi accorgerei di essere all’esatto punto di partenza.&lt;br /&gt;Ma l’uomo non è fatto per viver come un bruto…&lt;br /&gt;Con forte irritazione e disgusto vedo sig.ri Cardinali, vescovi e preti (ma non tutti per fortuna anche se chi la pensa diversamente non ha potere per fare alcunché) in Italia, fare di tutto per imporre il loro volere anche a chi non la pensa come loro; e ti guardano con gli stessi occhi con cui i loro antenati guardavano bruciare e torturare “gli empi”: con la stessa certezza di essere nel giusto, nell’infallibilità, nella Verità.&lt;br /&gt;Cosa è la Verità? Tutti credono di essere nella Verità ma io dico:”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span &gt;&lt;em&gt;guardati dagli uomini che dicono di non avere dubbi”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Credo che la Verità sia qualcosa di comune a tutti gli uomini. Voltaire dice: &lt;em&gt;“la morale è di Dio, i dogmi degli uomini&lt;/em&gt;”. In qualsiasi tempo e luogo gli uomini che siano tali e non bestie, sanno che il delitto e il furto sono cose ignobili e che la virtù e il far del bene sono cose giuste e mirabili. Ciò che è osservato in Giappone, come l’andare al Tempio ogni mese a tirare corde, è estraneo al resto degli uomini quindi non è che una superstizione, un pregiudizio.&lt;br /&gt;A tal proposito cito ancora Voltaire per quanto riguarda la sua idea di religione, alla voce Teista, del suo dizionario filosofico:”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span &gt;…[il Teista] non abbraccia alcuna setta perché tutte si contraddicono. La sua religione è la più antica e la più estesa; perché la semplice adorazione di un Dio ha preceduto tutti i sistemi del mondo. Egli parla una lingua che tutti i popoli intendono, mentre essi non si intendono fra loro. (…)Egli crede che la religione non consista né nelle opinioni di una metafisica incomprensibile, né in vani apparati, ma nell’adorazione e nella giustizia. Fare il bene, ecco il suo culto; essere sottomesso a Dio, ecco la sua dottrina.&lt;br /&gt;Il maomettano gli grida:”Guai a te, se non fai il pellegrinaggio alla Mecca!”&lt;br /&gt;“Sventura a te,” gli dice il prete “se non fai un viaggio alla Madonna di Loreto!”&lt;br /&gt;Egli ride di Loreto e della Mecca, ma soccorre il misero e difende l’oppresso&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;.”&lt;em&gt;.”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113300950868074608?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113300950868074608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113300950868074608' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113300950868074608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113300950868074608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/11/religione.html' title='Religione'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113247493328059326</id><published>2005-11-20T17:13:00.000+09:00</published><updated>2005-11-20T17:22:13.456+09:00</updated><title type='text'>Non Piace</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.bassorilievo.it/immagini/107brorod2.gif"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.bassorilievo.it/immagini/107brorod2.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Aristotele&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Giappone non è un paradiso né un luogo perfetto primo perché questi luoghi non esistono (ma c’e’ chi giura che ci siano in un’altra vita) secondo perché ha i suoi problemi e i suoi difetti.&lt;br /&gt;Descrivendo la mia esperienza in Giappone non posso far a meno di comparare quel che non va del nostro Paese con quello che vedo qui. Potrei fare il contrario, certo, ma in quel caso sarei di parte e spocchioso. Se fossi nel Borneo tra i cacciatori di teste, dopo aver assicurato che la mia non è commestibile, farei lo stesso riguardo alla loro abilità di imbalsamazione rispetto alla nostra. Trovo una cosa naturale descrivere l’esperienza in base a quello che mi stupisce maggiormente e spesso capita che quel che mi risalta all’occhio è il fatto che qua generalmente le cose funzionano meglio. E’ una cosa che viene naturale per esempio quando prendi il treno e ti stupisci che sia in orario e non invaso dalle zecche. Viene naturale in molte occasioni vi assicuro.&lt;br /&gt;Le mie critiche all’Italia non sono una forma di disprezzo al contrario sono una riflessione su cosa manca al nostro Paese.&lt;br /&gt;Ci sono poi particolari che noto man mano che passa il tempo e che non mi piacciono del Giappone degni di essere riportati a parte ed è questo lo scopo del post di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che in ogni negozio tu decida di entrare (o anche guardando semplicemente la vetrina) ci siano innumerevoli commesse che gridano “Ishaimaseen” (benvenuto) con una cantilena degna di un tempio buddista e che quando tu esca ribattano con un “arigatou-gozaimastaa” (grazie) pure questo cantato, è una cosa assai ridicola: ci sono certe commesse che mi sono messo a fissare di nascosto che non fanno neanche più caso se ci sia un cliente o meno, cantano le due parole ogni cinque o sei secondi, ritmicamente, ondeggiando un po la testa in segno di rispetto verso il nulla. In dieci ore dovranno dirle migliaia di volte. Mi immagino i loro sogni fatti di campane che rimbombano grazie e benvenuto senza fine. Nelle banche c’e’ una fotocellula che attiva un robot speaker di grazie/benvenuto, ma si vede che per i negozi si preferisce la persona in carne ed ossa. Terribile.&lt;br /&gt;Il Giappone non è un paese molto cosmopolita quindi capita spesso che qualcuno mi fissi per strada o sul treno. Non con sguardo cattivo (che non ho ancora visto in nessun caso da quando sono qui) bensì come se mi stessero studiando; subito distolgono gli occhi se vedono che mi accorgo di loro. Del resto immagino che capiti la stessa cosa se un giapponese va a Ponsacco o in qualunque posto in cui non c’è molta gente abituata a vedere stranieri. Se un italiano va in Francia e si scrive italiano sulla fronte, credo che le reazioni sarebbero ben peggiori. Tuttavia quando mi metto gli occhiali scuri la percentuale della gente che mi guarda cade notevolmente e mi trovo più a mio agio. Non è comunque una cosa che mi da particolarmente fastidio, dopotutto non sono molte le persone che mi guardano.&lt;br /&gt;Non mi piace che l’acqua sia una bevanda quasi introvabile: in giappone tutti devono tè, intrugli vari, qualsiasi cosa tranne semplice acqua. Al ristorante o al bar ti danno quella del rubinetto con un po di ghiaccio (gratis per lo meno) e anche in casa non ci sono bottiglie. Se proprio voglio bere acqua devo comprarla al supermercato o nelle macchinette automatiche che sono sparse ogni cento metri (ma su trenta bevande esposte spesso l’acqua non c’e’ e quando c’e’ costa parecchio).&lt;br /&gt;Non mi piace che nei posti pubblici la gente fumi. In Italia solo da poco si è fatta la legge giusta del divieto di fumo in luoghi pubblici ma qui, stranamente, ancora non c’e’.&lt;br /&gt;Per assurdo è vietato fumare fuori per la strada in quanto c’e’ molta gente e se uno fuma rischia di bruciare qualcuno; niente viene detto a proposito del danno più grave ai polmoni. Nei pub o ristoranti più piccoli, che non hanno le sale per non fumatori, è una tortura.&lt;br /&gt;Non mi piace che la gente si ammazzi di lavoro anche se come ho detto in un post precedente le condizioni sono assolutamente migliori che da noi.&lt;br /&gt;Trovo assurdo che per un parcheggio sperduto ci siano quattro persone in divisa, pagate non so da chi, che aiutino le macchine a parcheggiare. Sempre meglio dei napoletani abusivi, però quattro mi sembrano un tantino troppi.&lt;br /&gt;Guardando più attentamente la TV ho notato che la maggioranza dei programmi sia registrata e che le persone che partecipano ai quiz sono per lo più attori conosciuti che si prestano alla parte. Trovo abbastanza ridicolo tutto ciò. Tra l’altro ora vanno di moda i maghi quindi in TV su diversi canali ci sono una miriade di prestigiatori con i loro più stravaganti trucchi e non si capisce mai se il gioco sia “vero” o sia rimaneggiato a telecamere spente.&lt;br /&gt;I programmi sportivi e le pubblicità sportive sono parecchio “di parte”: faccio questo esempio, ieri giocavano la nazionale femminile di pallavolo giapponese contro quella polacca; ho visto gran parte della partita e alla fine il Giappone perde. Successivamente in tutti i programmi sportivi o nelle pubblicità si mostravano quasi del tutto le sessioni in cui il Giappone era in vantaggio o faceva qualche punto. Se non avevo visto la partita avrei giurato che il Giappone aveva vinto. Forse è fatto apposta affinché la gente si metta a guardare più spesso le partite di pallavolo o come credo è perché hai giapponesi che sono un popolo molto nazionalista piace sentirsi vittoriosi anche se non lo sono. Tuttavia non succede sempre: ho guardato qualche altra partita e il fatto non si è ripetuto.&lt;br /&gt;Spesso succede che dai libri di storia scolastici scompaiano particolari imbarazzanti come le stragi della seconda guerra mondiale, le sanguinose invasioni pre-guerra ecc, questo perché i libri scolastici sono gestiti totalmente dal governo. Anche da noi del resto succede la stessa cosa, non per favorire la razza italiana, ma la religione cristiana e i fascisti. Dopo un secolo ci si trova di nuovo a dover studiare la Creazione di Dio piuttosto che l’Evoluzione di Darwin e Mussolini nella veste di grande statista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Da lunedì a mercoledì sarò in quel di Kyoto per cui se mi cercate fatelo tramite il cellulare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113247493328059326?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113247493328059326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113247493328059326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113247493328059326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113247493328059326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/11/non-piace.html' title='Non Piace'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113213343234229368</id><published>2005-11-16T17:57:00.000+09:00</published><updated>2005-11-16T18:38:37.646+09:00</updated><title type='text'>TV</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/Le_nuove_Letterine.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/Le_nuove_Letterine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si uccise lanciandosi contro una sega circolare. La tv era sul posto e riprese l'avvenimento. Il filmato fu mandato in onda a spezzoni.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Daniele Luttazzi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La migliore TV è quella spenta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Anonimo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nella TV giapponese non è possibile trovare un programma che utilizza la donna svestita come strumento per fare audience. Più guardo questa televisione più reputo un vero e proprio insulto all’intelligenza avere in italia programmi d’intrattenimento farciti di donne mezze nude: letterine, letterone, passaparoline e compagnia. E’ come se noi italiani non guardassimo questi programmi perché ci piacciono, ma scegliessimo la trasmissione in base a quante donne in bikini ci sono. Capisco che sia provato che una donna attira più l’attenzione di qualsiasi carro di buoi, ma in televisione se si decide di fare un programma di quiz le donne che non parlano, ma unicamente mostrano, non ci devono stare. Stesso discorso per tutte le pubblicità, anche cartacee, in cui si mostra qualcosa con una donna nuda giusto per attirare di piu; mi fa piacere vedere un bel seno mentre mi si pubblicizza un filo interdentale, ma forse è un po “&lt;strong&gt;fuori tema&lt;/strong&gt;” no? Questo è uno dei tanti motivi per cui ho quasi smesso di vedere la TV in Italia (NB: non perche ci sono le donne nude, ma perche è TV spazzatura che prende la gente per una massa di decerebrati) se non fosse per i dvd che scelgo di comprarmi o per il telegiornale. Purtroppo quest’ultimo è ormai completamente pilotato e lo guardo giusto per vedere qualcosa mentre mangio, altrimenti anche quello sarebbe un ricordo. Basta vedere un TG straniero di un paese civile per rendersene conto. In Italia si privilegiano servizi come il nuovo collare antipulci piuttosto che mostrare i problemi del Paese: cosa fa chi governa, cosa non si fa, quali leggi e perché, cosa realmente succede. Ci si perde (ci fanno perdere) in inutili dibattiti sul “caso del momento” che può essere un virus letale come un omicidio, ma basta vedere un Tg libero (non in italia) per capire che queste cose sono da repubblica delle banane, da terzo mondo.&lt;br /&gt;Tanto per essere piu prolissi del solito, anche questa faccenda di sbattere presunti colpevoli in TG la trovo disgustosa. Se il signor Nessuno viene arrestato, subito si sbatte la sua faccia ovunque provocandogli un danno enorme e poco importa che magari sia innocente. I giornalisti dovrebbero avere un freno a questo genere di cose e così come è vietato mandare in onda le facce dei minorenni così dovrebbe esserlo per quelle persone che sono accusate di qualcosa ma non hanno nessuna sentenza emessa da un giudice. Dovrebbe poi essere vietato dalla legge come lo è dalla morale andare dalla gente che ha subito una disgrazia e chiedergli come sta e continuare a stare appostati sotto la casa di questi infelici nella speranza che rilascino una dichiarazione. Io gli lancerei dalla finestra l’olio bollente, altro che trofei di cristallo.&lt;br /&gt;Questa mania dei TG di fare dei casi nazionali (Cogne, ecc) per fare audience e anche per oscurare cosa succede realmente è una vergogna per l’ordine dei giornalisti i quali dovrebbero essere i primi a denunciare e a fare le domande giuste. Ci sono programmi che si salvano a stento, come Report e pochi altri, in cui i giornalisti fanno il loro mestiere e non sono del tutto asserviti.&lt;br /&gt;Dare alla religione (leggi: Chiesa) tutto questo spazio all’interno della televisione è una vergogna che come al solito succede solo in Italia; cosa me ne importa a me di un servizio di 15 minuti sul papa e C. quando un TG ne dura 25. Come gli piace ai potenti inchinarsi a questa gente, il tutto per avere più voti e come gli piacerà ai preti e ai Ruini intromettersi nei fatti di uno Stato libero (?) e soprattutto laico (?).&lt;br /&gt;Epurare gente perché non piace ai potenti è uno schifo (Luttazzi, Grillo, Santoro, Biagi, Guzzanti, ecc). Un conto è che una di queste persone possa non piacere per le cose che ha detto/fatto, un altro è epurarlo. E’ evidente che Santoro ha osato troppo nella sua battaglia contro la destra perché lui già aveva capito che se quella coalizione avesse vinto non avrebbe più messo piede in TV. Alcune persone possono detestare Santoro in quanto non doveva permettersi di dire quelle cose, ma Biagi? Non mi pare che abbia posto mai domande dirette, ma solo fatti concreti. Luttazzi? Ne ha posta una sola (dove ha preso i soldi?) ma la domanda di un comico oggi vale più di quella di un politico perché la gente ormai si fida più dei comici che dei politici. Vedete quindi che Santoro avrà spinto troppo ma la sua paura non era certo infondata come possiamo constatare oggi nello pseudo-regime in cui viviamo.&lt;br /&gt;Scusate se ho dilungato come al solito, il fatto è che scrivendo le parole scivolano sulla tastiera e mi fanno perdere la via che avevo imboccato al principio. Del resto spero non ci sia nessun professore che giudichi quanto scrivo e mi assegni un brutto voto in quanto sono anch’io “&lt;strong&gt;fuori tema&lt;/strong&gt;”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113213343234229368?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113213343234229368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113213343234229368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113213343234229368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113213343234229368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/11/tv.html' title='TV'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113202906203170904</id><published>2005-11-15T13:30:00.000+09:00</published><updated>2005-11-15T13:31:06.300+09:00</updated><title type='text'>Ready? Fight!</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.webmagic.com/klov.com/images/10/1061167081.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://images.webmagic.com/klov.com/images/10/1061167081.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La parola è donna, l'azione uomo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-George Herbert&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girovagando per le strade di Tokyo mi sono imbattuto in una delle tante sale giochi e decido di entrarvi. Questa in particolare è un palazzetto di cinque piani in ognuno dei quali sono presenti vari tipi di videogames: i cosiddetti picchiaduro (nella foto), giochi di strategia, slot-machine, ecc. Persone d’ogni età giocano a ritmi maniacali con le loro piccole mani pallide e sottili dalle dita lunghe come quelle delle donne. Puoi vedere il banchiere di cinquant’anni combattere forsennatamente contro il ragazzo sedicenne in un sanguinoso duello all’ultima versione del “beat’em up” (tipo di videogames in cui si sceglie un combattente e si affronta vari avversari a suon di pugni e calci) di turno; in Giappone non è strano vedere persone ben più che adulte giocare ai videogiochi o leggere fumetti. Sono considerati divertimenti per tutte le età infatti spesso tornando a casa in metropolitana ci sono moltissime persone perse nella lettura di fumetti (in giapponese: manga) e lo stesso discorso vale per i giochi.&lt;br /&gt;Intriganti i videogames di nuova concezione in cui devi posizionare delle carte (cinque) su un tavolo elettronico ed il gioco le riconosce e le visualizza sullo schermo: queste carte rappresentano vari tipi di armate (arcieri, picchieri, fanteria ecc) e la gente si affronta in scontri tra eserciti. Interessante che a seconda di come ruoti o muovi la carta sul tavolo, l’armata viene spostata di conseguenza. Vincitore è colui che meglio sa gestire strategicamente le proprie armate e sconfigge l’avversario. Chi vince riceve delle carte premio da una fessura e se ha fortuna può trovare delle ottime armate da utilizzare nel successivo scontro.&lt;br /&gt;Un fatto che ha attirato la mia attenzione è il ruolo, in questo caso universale, della donna accanto al proprio uomo che sta giocando: guarda lo schermo in cui si svolgono i fatti in modo apatico quasi autistico (non parlo di me perché Kanako si rifiuta di entrare in qualsiasi posto contenente videogiochi a causa di un qualche principio morale non scritto).&lt;br /&gt;Mi chiedo cosa stia guardando in realtà con quello sguardo perso nel vuoto e ad un tratto capisco: la donna oltrepassa con lo sguardo lo schermo ed i circuiti al suo interno per arrivare ad un punto imprecisato del sottosuolo in cui mette a fuoco nella sua mente tutti i migliori centri commerciali ricolmi di vestiti firmati e gioielli più luminosi.&lt;br /&gt;Come si spiegherà poi questo amore delle donne per le cose che luccicano? dev’essere un ricordo ancestrale marchiato nel suo codice genetico che impone alla donna la ricerca dei migliori ornamenti col fine, a volte inconsapevole, di farsi notare. Normalmente in natura è il maschio che deve darsi da fare (guardate il pavone per esempio che incanta la femmina col suo bel piumaggio) con queste cose ma si vede che per la specie umana il discorso cambia. Anche i pesci hanno questa mania per le cose luminose infatti il polpo che non è uno stupido posiziona sempre davanti alla sua tana cose luccicanti in modo da attirarli vicino a lui e divorarli.&lt;br /&gt;Resta da chiarire quindi se la donna sia più simile al polpo o al pavone.&lt;br /&gt;Comunque sia ce ne sono diverse in queste sale giochi, ma anche in quelle di tutto il mondo, con lo sguardo fisso nel vuoto, impalate dietro il loro uomo e spesso la loro noia è direttamente proporzionale alla concentrazione del loro compagno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113202906203170904?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113202906203170904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113202906203170904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113202906203170904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113202906203170904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/11/ready-fight.html' title='Ready? Fight!'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113193371142526207</id><published>2005-11-14T10:49:00.000+09:00</published><updated>2005-11-14T11:01:51.436+09:00</updated><title type='text'>Oasi felice</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/palazzone.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/palazzone.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  E quindi uscimmo a riveder le stelle&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Dante Alighieri&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato a Ropponji, un’altra città di lusso all’interno di Tokyo. Giunto con la metropolitana devo affrontare tre serie di scale mobili interminabili di cinquanta metri l’una. Il sottosuolo qua è completamente cavo rivestito di piani e piani di negozi, linee metropolitane e quant’altro.&lt;br /&gt;Arrivato finalmente in superficie mi trovo nel caos di una strada principale colma di gente e macchine con un’autostrada che rimbomba sulla nostra testa. A prima vista non sembra un posto particolarmente bello, ma camminando per un centinaio di metri e svoltando un angolo mi ritrovo in un altro mondo: un giardino addobbato in stile natalizio con tanto di luci sugli alberi e sulle fontante fa da cornice a un’enorme palazzo, altissimo e dalla forma ipertecnologica sulle cui fiancate vengono proiettati dei fasci di luce che ricordano la neve che scende dal cielo. In effetti ha una forma molto strana questo grattacielo, pieno di angoli e luci: mi pare che si possa aprire da un momento all’altro e ne esca fuori un robottone stile mazinga.&lt;br /&gt;Entrando in questo magnifico edificio non posso che constatare la cura architettonica con cui è stato realizzato. Sinceramente non pensavo di vedere qualcosa di migliore rispetto a quello che avevo visto a Yokohama ma devo ricredermi: difficile descrivere ogni corridoio o ponte sospeso, ogni vetrata o le cascate che scendono non so da dove e si infrangono in marmi lucenti; fiumi scorrono lungo strane pareti oblique e canne di bambu illuminate rendono antico questo modernissimo grattacielo di cui non scorgo la vetta.&lt;br /&gt;E’ composto dalle firme più autorevoli, i soliti Armani, Gucci e compagnia, ma la cosa più incredibile sono il design di ristoranti e bar: ognuno è unico nel suo genere, creato qui in stile antico, la in stile moderno, tutti hanno un’anima diversa ma mai ne avevo visti di cosi affascinanti.&lt;br /&gt;Normalmente io emetto un giudizio in base a come mangio, ma devo riconoscere che lo sforzo per rendere questi posti cosi belli allo sguardo fanno quasi dimenticare che ci si possa anche mangiare e bere.&lt;br /&gt;Chissà cosa mai avrà provato il Sommo Poeta nel suo girovagare gli empirei cieli, ma sicuramente se avesse visto le meraviglie di questo luogo ne sarebbe rimasto ugualmente affascinato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113193371142526207?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113193371142526207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113193371142526207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113193371142526207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113193371142526207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/11/oasi-felice.html' title='Oasi felice'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113180037496565518</id><published>2005-11-12T21:52:00.000+09:00</published><updated>2005-11-12T21:59:34.976+09:00</updated><title type='text'>Shorinji Kempo in Giappone</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/seduti2.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/seduti2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;La lettura è per la mente quel che l'esercizio è per il corpo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Joseph Addison&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Domenica scorsa sono stato in un altro mega palazzetto dello sport per vedere un allenamento nazionale di studenti praticanti lo Shorinji Kempo. Dico studenti in quanto come avevo detto tempo fa chi frequenta una scuola deve fare anche uno sport. In questo caso parte degli studenti universitari e delle scuole superiori che avevano scelto come sport lo Shorinji Kempo si sono ritrovati in questo edificio per allenarsi. rticolarmente bello, ma camminando per un centinaio di metri e svoltando un'in giapponese: ma, segno che appunto qua non è strano possedere un macchinone.&lt;br /&gt;on un "iha i sedili in pelle.&lt;br /&gt;Ho incontrato la mia amica Yuki che mi ha fatto vedere come funziona quaggiù: in pratica circa cinquecento ragazzi di età tra i sedici e i ventitre anni si allenavano, insieme ai maggiori maestri, in quest’arte marziale. Vedo così aspiranti dottori, ingegneri, chimici ecc. darsele di santa ragione. C’e’ persino una scuola, mi dice Yuki, che si occupa esclusivamente di sport. I suoi iscritti praticano ogni giorno lo sport prescelto fino a diventare veri e propri campioni (o almeno ci provano) oltre a studiare materie prestabilite. In Giappone non esiste che un atleta sia un fenomeno ma anche uno stupido. Qua per diventare un campione devi essere anche intelligente cosi in questa scuola si studia e si fa tantissimo sport. Mi dice che è una scuola molto prestigiosa e solo pochi possono entrarci perchè i test di ammissione sono molto difficili, infatti lei è una di quelle ragazze che ha provato ad entrarci e non ci è riuscita. Molti dei laureati in questa scuola se non diventano campioni nel loro sport potranno far parte dell’armata della sicurezza nazionale giapponese, una specie di esercito a difesa del Paese, guadagnando lo stesso molti soldi.&lt;br /&gt;Gli allievi di Shorinji di questa scuola ovviamente vincono tutto: ho visto una loro esibizione veramente fantastica in cui si affrontavano in un embu (combattimento simulato), sincronizzato al millimetro, sedici persone (normalmente un embu si fa in coppia o in tre\quattro massimo); parevano robot queste sedici persone si muovevano all’unisono nelle più difficili tecniche di Shorinji senza un comando che gli desse il via; per raggiungere tale perfezione non ho idea di quante ore ci abbiano passato per eseguire in un minuto e trenta secondi un embu di tale precisione.&lt;br /&gt;Lo so bene perché anche io feci una dimostrazione in pubblico in un embu di otto persone e essere sincronizzati è difficilissimo, questione di moltissima pratica, e noi avevamo un comando vocale per partire tutti insieme ad ogni tecnica.&lt;br /&gt;Veramente bravi, ma del resto come non aspettarsi questo da gente che si allena sei ore al giorno con ritmi da esercito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è arrivata la Mercedes nuova del babbo di Kanako. Non ho visto bene il modello ma è una di quelle con i fanali doppi ed ha i sedili in pelle. In famiglia, dopo averla vista, hanno liquidato con un “carina” una tale Signora delle Macchine, segno che appunto qua non è strano possedere un macchinone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113180037496565518?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113180037496565518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113180037496565518' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113180037496565518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113180037496565518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/11/shorinji-kempo-in-giappone.html' title='Shorinji Kempo in Giappone'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113111472787470600</id><published>2005-11-04T23:18:00.000+09:00</published><updated>2005-11-04T23:34:58.260+09:00</updated><title type='text'>Cinema e animali (vivi e morti)</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/DSC00174.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/DSC00174.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Mohandas Karamchand Gandhi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho visitato l’acquario di Tokyo a Shinagawa: non era molto grande ma ben tenuto e pulito. Ho assistito ad una esibizione di due delfini che saltavano in aria in cambio di qualche aringa.&lt;br /&gt;In linea teorica non mi piacciono gli Zoo ne di terra ne di acqua perché queste povere bestie sono tenute segregate in delle gabbie che non rendono certo l’immensità della savana o i profondi abissi oceanici. Mi fa pena vederli cosi che girano in tondo per tutta la vita senza uno scopo, aspettando solo il cibo. Qualche filosofo potrebbe addurre che lo stesso discorso vale anche per molti uomini anche se non sono in delle gabbie o perfino che tutti abbiamo una gabbia che non vediamo, ma questo è un filosofeggiare fuori tema. In verità penso che gli animali debbano stare nel proprio ambiente naturale, soprattutto quelli grandi come i delfini: il pubblico fa un “ooooh!” quando li vede saltare dentro il cerchio o giocare con la classica palla e i bambini gridano felici, ma per un occhio più sensibile questo spettacolo fa pena. I delfini sono delle creature fantastiche e tenerli imprigionati in una piscina di dieci metri quadri è un delitto. Lo stesso vale per gli squali o gli altri grandi pesci. A maggior ragione il discorso vale per i grandi felini, le scimmie, gli ippopotami e tutte le grandi creature per cui è una sofferenza lo stare in cella.&lt;br /&gt;Questa estate sono stato allo Zoo di Pistoia e si capisce subito appena entrati la decadenza delle prigioni per animali: molte bestie sono malate o dormono tutto il giorno, altre obese o magre come scheletri.&lt;br /&gt;Passi gli acquari con pesci tropicali o con piccoli animali che non soffrono più di tanto, anzi forse ne hanno un beneficio in termini di allungamento della propria vita e passino ovviamente tutti gli animali domestici che nei secoli si sono adattati a questa vita ma tutto il resto dovrebbe essere vietato dal comune senso morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riprendendo il filo del discorso stavo dicendo che, come in tutti questi posti, anche qui pullulano bambini ovunque; in effetti anche nella città dove abito, Azamino, ci sono moltissimi bambini di tutte le età. Dal momento in cui cominciano ad andare a scuola (sei anni) imparano a cavarsela per conto proprio. Crescendo vedranno pochissimo i propri genitori che lavorano come muli per cui sono costretti a viaggiare da soli o a stare in casa senza nessuno che badi a loro. In genere a dieci anni non hanno problemi a destreggiarsi con le linee della metropolitana, comprarsi i vestiti, cibo ecc.&lt;br /&gt;Questo sistema ha moltissimi lati positivi e sicuramente aiuta poi da adulto a comportarsi come tale e non come bambino come capita di vederne in Italia anche a quarant’anni, ma diciamoci la verità io credo che un bambino debba restare tale il più possibile: siamo in un mondo ostile in cui per vivere dobbiamo lavorare in gabbie per conigli per ore ed ore al giorno confrontandoci ripetutamente con nuovi problemi che la vita gentilmente ci offre. Un antico proverbio Zen sentenzia: ”l’uomo nasce, soffre ed infine muore”. Senza essere così drastici certo non siamo in un mondo felice e perfetto (dopotutto un mondo felice e perfetto è un bel paradosso) quindi perché bisogna prenderne coscienza già da bambini? I bambini devono avere dei genitori presenti e devono imparare ad allacciarsi le scarpe non prima dei dieci anni altrimenti rischiano di diventare adulti prima del tempo e perdere la gioventù è un crimine abominevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/DSC00213.jpg" border="0" /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(sopra: uno scorcio del grande acquario del ristorante)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cena siamo stati al ristorante di un nostro amico che lavora, tanto per cambiare, come cuoco (mi ha detto che lavora dieci ore al giorno per cinque giorni la settimana, dopotutto non si ammazza come il fratello di Kanako). Il nome del ristorante è già un programma: LUXORY. L’entrata è a forma di caverna con marmi neri illuminati da luci rosse soffuse; passata la grotta si giunge ad una grande sala dorata in cui domina un’enorme e stupendo acquario (in tema con la giornata) alto non meno di quattro metri e largo sei o sette in cui nuotano decine di pesci tropicali multicolori.&lt;br /&gt;L’ambiente è arredato con gusto anche se un po kitsch e con poca luce come si conviene a questo genere di locali. I camerieri in smoking e forniti di auricolare per comunicare tra loro fanno a gara per trovarci il tavolo migliore e nel frattempo salutiamo l’amico cuoco la cui specialità sono i dessert. Il ristorante offre una vasta gamma di cibi stranieri tra cui l’intramontabile carbonara mia ovvia scelta e degli spaghetti alle vongole veraci che ordina Kanako. Quando vedo il cameriere sorridermi con in mano due piatti enormi gioisco per la mangiata che sto per fare ma, con rammarico, debbo constatare che il cibo al loro interno riempie una minuscola parte del piatto. In pratica con sei forchettate (le ho contate) ho finito. Delizioso ma come al solito troppo poco. Costo? 4,5 euro per la carbonara e 5 euro per le vongole. Meno di una qualsiasi infima trattoria italiana. Certo se voglio spendere non ho che da prendere il menu fisso della sera che costa sui 40 euro e mi riempiono di pietanze squisite in un ambiente che non si paragona nemmeno ai migliori ristoranti di lusso italiani che conosco. Mi chiedo come facciano i capi a pagare tutti compreso gli addetti all’enorme acquario e vivere decentemente. Non lo so e ad ogni modo non è un mio problema.&lt;br /&gt;A proposito anche i dessert che ci hanno offerto gratis erano ottimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ieri sono stato al cinema a vedere i fratelli Grimm: regia orribile, storia terribile, recitazione inguardabile (non a caso c’e’ la Bellucci). Non è adatto ne a un pubblico adulto ne ad uno giovane inoltre il biglietto costa quasi il doppio che da noi e la sala in cui era proiettato era circa la metà di quelle del Warner Village. Credo che non andrò più al cinema tranne forse per vedere Harry Potter 4 che esce il 26 novembre. Qui in Giappone i film vengono proiettati in lingua originale e sottotitolati in giapponese: un sistema migliore del doppiaggio a patto di conoscere almeno un po la lingua con cui vengono proiettati. In Italia abbiamo dei buonissimi doppiatori ma quando ho il DVD e mi guardo i film in lingua originale si nota una bella differenza.&lt;br /&gt;Spesso poi per film minori o cartoni animati (non per bambini, quelli chiamati “film d’animazione” di cui Miyazaki,vincitore dell’oscar, ne è il genio indiscusso) il doppiaggio è terribile. Per non parlare poi dei doppiatori italiani di videogiochi che sono sempre gli stessi da 10 anni: c’e’ il bolognese, il napoletano e il milanese. Che schifo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;**&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono stato al mercato del pesce: un grande magazzino all’aperto in cui tutti vociano per vendere la propria mercanzia. Ci sono miriadi di pesci alcuni già sbuzzati altri vivi che nuotano tranquilli in delle teche ignari che la loro vita si conta in minuti.&lt;br /&gt;Su dei tavoloni di legno sono adagiati dei grossi tonni e l’addetto allo smembramento, impugnando una lunga e sottile spada, li fa a fette; un altro addetto prende queste fettone e le sminuzza e un altro ancora prende le fettine di tonno e le mette dentro delle scatole di plastica che poi vende.&lt;br /&gt;Ci sono tantissimi pesci strani che non avevo mai visto oltre a una quantità abnorme di vongole, ostriche e lumaconi giganti. Ci sono anche tante uova di pesce che andranno a guarnire i piatti più prelibati.&lt;br /&gt;Mi trovo in un’atmosfera frenetica apparentemente caotica in cui tutti corrono, comprano, vendono, alcuni persino su dei minifurgoncini sui quali caricano i pesci e se li portano al ristorante dove presubilmente lavorano.&lt;br /&gt;Devo dire comunque che mi aspettavo di meglio. Ho impresso nella memoria il mercato del pesce che vidi anni fa in Spagna (Bilbao? San Sebastian?) ed era molto più affascinante. Forse il problema sta nel fatto che questo non è proprio un mercato al pubblico ma un ingrosso soprattutto per i ristoranti, supermercati ecc, quindi l’atmosfera cambia.&lt;br /&gt;Purtroppo ho dovuto vedere in fretta questo mercato perché avevamo un appuntamento e stavamo facendo tardi, comunque ho programmato di tornarci da solo per gustarmelo in tutta calma.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;**&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ho fatto amicizia con delle amiche di Kanako cosi quando lei lavora spesso le incontro. Una di loro, Roppon-chan ha deciso di aiutarmi con la lingua giapponese cosi si è offerta di farmi da maestra in cambio di alcune lezioni di italiano. Ci parliamo in inglese, lei lo parla benissimo (pure il cinese, che è diversissimo dal giapponese) io un po meno ma devo solo fare l’abitudine a parlarlo visto che lo capisco senza problemi. Mi ha gia riempito di compiti quindi la sera spesso me ne sto a studiare per non fare brutta figura alla prossima lezione. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113111472787470600?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113111472787470600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113111472787470600' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113111472787470600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113111472787470600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/11/cinema-e-animali-vivi-e-morti.html' title='Cinema e animali (vivi e morti)'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-113025267344472604</id><published>2005-10-25T23:46:00.000+09:00</published><updated>2005-10-26T00:12:03.403+09:00</updated><title type='text'>Cibo, arte e natura</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/DSC000503.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/DSC000503.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/DSC00050.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Yokohama by night)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Ammettendo l'uomo la natura ha commesso molto più di un errore di calcolo: un attentato a se stessa.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Emile M. Cioran&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;In questi giorni in cui non ho aggiornato il blog sono stato preso dal primo filmino che ho fatto con la videocamera. Dura venti minuti e non è in HDV (High Digital Video, alias alta definizione) perché il portatile di Lapo (e ti pareva) non è abbastanza potente per gestirlo. Tuttavia ha la qualità di una videocamera normale e da una grandezza di quattro giga l’ho compresso a 192 mega senza perdere qualità apparente. Sto cercando qualche modo per poterlo uploadare su internet affinché, anche per il futuro, a chi interessa (e chi può) se lo possa scaricare.&lt;br /&gt;Ho anche aperto un fotoblog su Flikr in cui metterò le foto più carine/curiose che ho fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della settimana passata ho visitato Yokohama che dal 1856 è, di fatto, il porto di Tokyo.&lt;br /&gt;In passato Tokyo e Yokohama erano due città distinte ma nell’ultimo secolo le case hanno ricoperto tutta la regione per cui non è possibile, ad occhio, distinguere l’una dall’altra se non per il fatto che Yokohama è sul mare: non si capisce bene dove esso comincia e dove finisce la città perché ciò che in passato doveva essere un golfo adesso è pieno di ponti, costruzioni enormi e banchise che si riprendono rapidamente tutto ciò che il mare ha eroso nei secoli. Dal punto di vista della natura è un obbrobrio ma dal punto di vista tecnologico e scientifico è certamente affascinante; dopotutto di golfi in natura ce ne sono tanti, &lt;strong&gt;perderne uno non sarà un disastro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Puntando lo sguardo all’orizzonte, verso l’oceano pacifico, si scorgono numerose costruzioni tra cui spiccano dei grandi pilastri atti a sorreggere un ponte a due piani che collega le due estremità del golfo. Sarà lungo due o tre chilometri e di notte è illuminato da fari azzurri che affascinano lo spettatore.&lt;br /&gt;Una cosa che ho notato oggi è che il mare è pulito, trasparente. Quasi non ci credevo che l’ho filmato e chissà come devo essere risultato strambo ai giapponesi seduti sulla promenade vedendo questo straniero intento a filmare, tra i palazzi e altre bellezze, l’acqua bassa del porto a pochi metri da lui. Forse loro non sanno che a Livorno, una città cento volte più piccola con cento volte meno industrie di Yokohama, l’acqua e’ nera e se ci cadi dentro sono guai.&lt;br /&gt;A Yokohama invece l’acqua del porto è trasparente, si vede tutto il bel fondale fino a vari metri sotto. Del resto avevo gia parlato dei fiumi in cui la gente d’estate fa il bagno quindi perché stupirmi se anche l’acqua del porto più grande del Giappone è limpida?&lt;br /&gt;Mentre oggi ero diretto verso Chinatown ho passato un ponte che superava un fiume; l’acqua era blu scura, pulita e nei flutti nuotavano placide, enormi carpe grandi più di mezzo metro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una leggera brezza ci accarezza il viso mentre voltiamo le spalle al temuto oceano (nell’animo dei giapponesi il mare suscita ancora oggi un sentimento di mistero e paura; dopotutto sono isolani e nei secoli passati coloro che vivevano sulla costa si nutrivano quasi esclusivamente dei frutti della pesca) e miriamo gli immoti, nobili grattacieli costruiti anni fa quando il Giappone era in piena “bolla economica” e sembrava capace di comprare l’intero pianeta.&lt;br /&gt;Oggi questi splendidi gioielli architettonici attirano alcuni turisti, ma per lo più sono pieni di uffici e ristoranti di lusso. Uno di essi è più maestoso degli altri non solo grazie alla sua altezza ma alla sensazione che mi da guardandolo; se potesse parlare sono sicuro che mi direbbe con arroganza: “Ehi prova a darmi una spinta, tanto non mi muovo di un millimetro”. Emana un’aura di forza eppure non è che un palazzo, ma pare che le sue fondamenta, le sue radici, siano profondissime, tanto abissali che niente possa smuoverlo da dove è. E’ l’edificio più alto del Giappone e sicuramente il più bello che ho visto finora. Di notte quando centinaia di luci lo illuminano è meno “forte” ma più scenografico.&lt;br /&gt;Passeggiando per questa città ormai non fo più caso alla pulizia e all’organizzazione che qui regna sovrana e il silenzio e la brezza contribuiscono a farmi associare la metropoli a una città francese come Parigi o Brest se non fosse che qui i gabbiani sono per lo più sostituiti da enormi corvi che gracchiano costantemente. Eppure di gabbiani ne ho visti ma in questa regione ce ne sono pochi di uccelli e gli unici che sopravvivono bene sono appunto questi enormi, scuri, corvi.&lt;br /&gt;Del resto contro i piccioni sono state prese tante misure in modo tale che di questi volatili ce ne siano pochi: ogni tetto o superficie dove possano appollaiarsi è ricoperta da punteruoli e in qualche modo vengono eliminate le uova dai nidi. Tra l’altro la forma dei palazzi non è tale da consentire un nido facile per i piccioni (ma anche per gli altri volatili) perché soprattutto in centro non esistono tetti. Considerando che le strade sono pulite e non ci sono molti insetti hanno poco di cui mangiare per cui li troviamo solo nei parchi. Dando l’addio ai piccioni però lo diamo anche alle rondini e agli altri uccelli che siamo abituati a vedere in Italia.&lt;br /&gt;Yokohama perde un po di fascino se con la mente rimiriamo Brest al tramonto, con i suoi gabbiani ed il loro canto: una città di mare senza gabbiani è difficile da immaginare ma qua in Giappone la natura ha perso molto.&lt;br /&gt;Basta l’assenza di gabbiani a giudicare Yokohama come una città “fredda”, senza vita? I corvi, forse, non sono un caso? Bastano le costruzioni sul mare, le invasioni fatte dall’uomo contro la natura per giudicarla in questo modo? Forse si, forse no, ma dopotutto ce ne sono tante di città di mare nel mondo, &lt;strong&gt;perderne una non sarà un disastro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato anche al museo d’arte contemporanea a Tokyo nel quartiere di Ueno a vedere una mostra in cui erano esposte diverse opere d’autori giapponesi tra cui quella di un amico del babbo di Kanako. Non mi è piaciuta molto: diciamoci la verità io non so cosa sia l’arte, non sono un esperto.&lt;br /&gt;Da profano quale sono ritengo che un’opera sia bella se rispetta dei canoni estetici i quali non solo danno delle sensazioni ma ritraggono qualcosa di concreto, seppure irreale o fuori dalla fisica.&lt;br /&gt;Una trave inchiodata a una parete non mi da alcuna sensazione tranne l’invida per l’artista che l’ha concepita e magari e’ diventato famoso per tale opera. Un quadro enorme con tre cubi colorati a forza di secchiate di vernice colorata idem come sopra.&lt;br /&gt;Non dico che un’opera e’ tale se non è uguale a un Caravaggio ma almeno che se mi si presenta un paesaggio, che sia “pulito” e disegnato bene; può avere colori strani, essere distorto, sottosopra a quel che vuoi ma la mano del pittore deve dare l’idea di qualcuno che col pennello ci sa fare e molto.&lt;br /&gt;Prendi Picasso, molti profani lo ritengono un’incapace che ha avuto la fortuna di inventare un genere. Io non sono tra quelli perché da diversi suoi quadri traspaiono sensazioni chiare e nette che generano nell’animo dello spettatore un sentimento definito.&lt;br /&gt;Tuttavia se per assurdo mi si proponesse un Caravaggio per dieci quadri di Picasso non avrei dubbi su cosa scegliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/DSC00063.jpg" border="0" /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(il babbo di Kanako che mangia, felice, un piatto di soba)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo.　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　　&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Bertrand Russell&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Cibo. Io che sono appassionato di cibo ritengo una tortura camminare per i vari piani dei centri commerciali e trovare solo cibo, di ogni tipo, forma e dimensione.&lt;br /&gt;In Italia per mangiare del Sushi devi andare nei ristoranti da 40 euro a testa mentre qui nei supermercati ne trovi pacchi interi a due euro. Ogni cosa è diversa, strana, particolare. Come fai a non affascinarti mentre vaghi per queste aule ricolme di pietanze appetitose senza provare ad assaggiare qualcosa? E’ impossibile per me. Come fai a non avere le lacrime agli occhi mentre viaggi in questi mondi ultraterreni fatti di riso, tofu, dolci, sandwich ricolmi di ogni cosa, tartine, frittate, udon (spaghetti di riso), ramen (zuppe con spaghetti di soba), cibi vietnamiti, coreani, cinesi e tanto altro ancora? Impossibile.&lt;br /&gt;Conosco persone che se non li nutri con rosticciana e ragù piuttosto muoiono di fame. Un altro individuo di cui faccio sempre l’esempio sebbene abbia ormai dimenticato volto e nome, tendeva a dividere i piselli più scuri da quelli più chiari prima di mangiare solo e unicamente uno dei due tipi.&lt;br /&gt;Quando andai a Parigi con gli amici di palestra ricordo che rimasero disgustati dalla cucina francese con tutti i suoi ghirigori e colori strani. La disprezzo anch’io ma certo non perché sia cattiva ma perche è poca (se parliamo di Novelle Couisine, che pare abbia preso il sopravvento). In quanto a gusto e presentazione non posso che limare il piatto con la lingua.&lt;br /&gt;Tuttavia i miei amici non mangiarono nulla, non assaggiarono nemmeno il fois grais o altre prelibatezze bollandole nella categoria marrone che tutti produciamo.&lt;br /&gt;Mi domando come potrebbero sopravvivere in Giappone dove quello che ingerisci è ben più alieno.&lt;br /&gt;Ieri in un ristorante tipico e anche abbastanza costoso un amico di Kanako mi chiede se ho mai mangiato del fegato. Gli rispondo: “Si, in Italia si mangia e mi piace molto anche se in Spagna è migliore”.&lt;br /&gt;“Crudo?” mi chiede tranquillo.&lt;br /&gt;“Si, molto buono tra l’altro” affermo, ricordando con affetto i gustosi manicaretti assaporati qualche giorno prima.&lt;br /&gt;“Di pesce?” mi chiede ancora pacatamente.&lt;br /&gt;“Ah no, di pesce no” gli dico tranquillo sperando che non si accorga dalla mia espressione che non avevo idea che i pesci avessero il fegato.&lt;br /&gt;Chiaramente lasciano a me l’onere di assaggiare il fegato di pesce crudo e io lo faccio volentieri: delizioso.&lt;br /&gt;Poi siamo passati a un qui comune piatto di sashimi: varie fette di pesce crudo, tonno, salmone, sgombro ecc, lo ritengo di varie spanne migliore di quello cotto (e poi non ci sono lische!).&lt;br /&gt;Ho gustato le uova riccio di mare (crude ovviamente), ostriche (ma quelle anche noi si mangiano crude) e altre prelibatezze cotte e crude che a molti tra i miei amici e conoscenti farebbero storcere di parecchio il naso.&lt;br /&gt;Ebbene io dico a coloro che con disgusto hanno letto quei pochi cibi che ho descritto sopra:&lt;br /&gt;“il saper provare, gustare e apprezzare certe cose per noi così diverse è un dono e chi non ce l’ha non capirà mai&lt;strong&gt; quantè bello mangiare&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-113025267344472604?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/113025267344472604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=113025267344472604' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113025267344472604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/113025267344472604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/10/cibo-arte-e-natura.html' title='Cibo, arte e natura'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-112971394797090176</id><published>2005-10-19T17:37:00.000+09:00</published><updated>2005-10-19T18:31:55.676+09:00</updated><title type='text'>Viaggi notturni</title><content type='html'>&lt;a href="http://yokohama-photo.jp/archives/x056-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 369px; CURSOR: hand; HEIGHT: 254px; TEXT-ALIGN: center" height="226" alt="" src="http://yokohama-photo.jp/archives/x056-thumb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il mondo è un libro. Chi non viaggia ne legge una pagina soltanto.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Sant`Agostino&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;************************&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In questi giorni piove a causa di un tifone che sta sfiorando le coste del Giappone. A causa di questa pioggia non ho fatto niente di speciale, sebbene qui, per un italiano, anche passeggiare per strada e` speciale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Comunque in breve ho visitato i quartieri linitrofi ed ho comprato una videocamera, la Sony HDR-HC1K. Questa videocamera che qui costa meno della meta` che in italia, sfrutta una tecnologia ad alta definizione video che permette di registrare le immagini con la qualita di un dvd. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho gia` provato a scaricare i filmati su computer, compattarli in divx, bruciali su dvd ecc. Tutto perfetto. Devo solo impratichirmi con questi programmi di editing video altrimenti rischio di proporre al pubblico un lungo noioso filmato di 5 ore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho anche sentito il mio primo terremoto di quest`anno: domenica pomeriggio mentre smanettavo al portatile sento tremare tutto; me ne infischio e torno a smanettare. In seguito mi hanno detto qui in casa che quando ce` un terremoto e` bene correre al piano piu alto della casa perche se fosse molto forte la prima cosa che succede e` un po quella delle Twin Tower: i piani alti schiacciano quelli bassi. Bello no?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A parte questi balocchi ieri sera siamo stati in macchina con Mio, un`amica di Kanako, per le vie di Yokohama. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La macchina di questa ragazza e` simile a molte altre macchine presenti qui: una specie di furgone enorme, silenzioso, comodo, ultraspazioso, ipertecnologico con GPS integrato e ovviamente con cambio automatico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bruciando qualche rosso e commettendo le solite disattenzioni che solo una donna alla guida puo` commettere, ci ha portato gentilmente per un paio d`ore a spasso per Yokohama, tra quartieri zeppi di ristoranti, nightclub, pub, palazzi, uffici e persino lungo un`enorme ponte che ricorda quello che vogliono fare per lo stretto di Messina ma qui l`hanno realizzato in meno di un anno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Siamo partiti alle 19:30 e siamo tornati alle 22:00. Code trovate? nessuna. Traffico? lo stesso che ci puo essere a Firenze all`una di notte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ora mi chiedo ma come e` possibile che in una citta` che conta 10 milioni di persone non ci sia traffico? semplice, tutti, anche nelle ore calde come queste, prendono i servizi pubblici che funzionano alla perfezione, sono puliti e costano il giusto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ogni centro commerciale, quartiere o edificio pubblico importante di Tokyo e Yokohama (che ricordo sono due citta praticamente attaccate, indistinguibili l`una dall`altra al giorno d`oggi) e` collegato tramite una rete sotterranea di metropolatina/treno. Ogni tre minuti esatti passa un treno che puo essere o locale cioe si ferma ad ogni stazione, o espresso (che passa ogni 15 min) che si ferma in quelle piu importanti. Ogni scritta sui grandi display delle partenze/arrivi e` bilingue (inglese giapponese).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Qui se un treno ha un ritardo anche di 2 minuti le compagni che gestiscono il treno devono pagare multe salatissime e ovviamente lo sciopero non esiste perche tutti sono pagati piu` che bene quindi mai un disagio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Inutile dire che quando ci dobbiamo spostare la metropolitana e` la scelta migliore e piu` veloce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il treno e` sempre pulito, provvisto di aria condizionata/riscaldamento ed e` solo un po noioso prenderlo verso le 18/20 perche tutti tornano da lavoro e rimani incastrato tra la gente (peraltro silenziosa e tranquilla anche se sono pigiati dagli adetti dentro il treno per farceli entrare tutti).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella corsa serale di ieri solo una persona ha suonato il clacson quando ha notato che Mio stava per tamponarla (ah lo specchietto laterale, quando mai le donne ricorderanno che esiste?) e il viaggio e` stato tranquillo in questa sorta di astronave che era la sua enorme Nissan.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Passando tra le strade, tutte pulitissime e zeppe di costruzioni enormi e luci fantasmagoriche mi chiedo quando in Italia sara possibile visioni di questo genere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io penso mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L`italia per sua apparente fortuna (invece e` una delle sue piu grandi sfortune) vive sulle vestigia decomposte di un Impero e in seguito sulle rovine di civilta antiche che per noi, nel mondo moderno sono una maledizione. Non si puo scavare senza trovare qualche reperto. Da un lato e` una cosa positiva ma ci costringere a vivere in uno spazio ristretto intasato dalle macchine e dallo smog senza possibilita di risolvere alla radice. Qui i giorni alterni delle targhe non sanno cosa sono, l-aria e` pulita per non parlare dei fiumi, in cui la gente ci fa il bagno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il bagno!! vi immaginate ora le persone che fanno il bagno nell`arno o nel tevere? forse per suicidarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Qui i fiumi che passano Tokyo o Yokohama sono talmente tenuti bene e puliti che le persone ci fanno il bagno e i picnic sulla riva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Da noi se ti avvicini troppo alla sponda rischi che i tarponi ti trascinino nell-acqua per divorarti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un-altra cosa che denota una civilta superiore alla nostra: i bagni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ogni negozio ha il suo bagno, pure il parrucchiere. Se hai da fare un bisogno puoi tranquillamente entrare in un negozio e chiedere dove e` il bagno per usarlo senza che nessuno ti guardi male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ogni centro commerciale ha uno o due bagni per piano (normalmente ha nove piani in altezza e due sottoterra). Tutti i bagni sono PULITI, profumano addirittura e hanno pure la musica classica in sottofondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non mi e ancora capitato di trovarne uno sporco o che puzza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Da noi quando se ne trova uno pulito gia si pensa che il posto che lo ospita sia il top del top, tipo ristorante da 100 euro a testa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E per trovarne uno devi viaggiare per chilometri, e se lo trovi devi pure pagare. Ridicolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io mi vergogno se penso a questi giapponesi che vengono in Italia e vedono come siamo messi... perche molti di loro ci conoscono solo per la nostra moda e le nostre macchine. In ogni posto vedi marchi italiani, Prada, Gucci, Barilla, Ferrari ecc... e ci ammirano molto per questo. Poi vengono in Italia e mi immagino si chiederanno se l`aereo ha sbagliato Nazione, magari il comandante si e` confuso ed e` atterrato in Somalia non Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Invece nessuno sbaglio purtroppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-112971394797090176?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/112971394797090176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=112971394797090176' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/112971394797090176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/112971394797090176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/10/viaggi-notturni.html' title='Viaggi notturni'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-112920791561819581</id><published>2005-10-13T21:04:00.000+09:00</published><updated>2005-10-14T12:54:39.893+09:00</updated><title type='text'>Aggiornato!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.md80.it/bbforum/album_pic.php?pic_id=67"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.md80.it/bbforum/album_pic.php?pic_id=67" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A volte la sapienza più grande consiste nel non sapere o nel fingere di non sapere.&lt;br /&gt;-Baltasar Gracián y Morales&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;***********************************&lt;br /&gt;Domenica 09/10/2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il volo da Firenze e’ partito con qualche minuto di ritardo arrivando in poco più di un’ora a Monaco: abbiamo dovuto correre per non perdere la coincidenza col Boeing diretto a Tokyo Narita lasciandoci nello stomaco l’insipido sandwich al formaggio che le austere hostess ariane ci hanno, con quel senso di superiorità di cui solo i tedeschi sono capaci, ceduto.&lt;br /&gt;Nonostante la fretta si notava il fatto di non essere in Italia perché lo strano silenzio delle folle misto a una pulizia certosina ci faceva inequivocabilmente capire che eravamo approdati in un altro Stato. Tuttavia non e’ sia mai detto che l’Italia e’ peggio in tutto: salito a bordo dell’aeroplano tedesco con rammarico mi sono accorto della mancanza della mini TV innestata nello schienale di ogni passeggero come di norma accade in ogni volo internazionale che si rispetti. Questo comporta che per dieci ore non avrei potuto far altro che ascoltare i discorsi di un vicino gruppo di skinhead tedeschi più che trentenni che gia pochi istanti dopo essersi seduti ai loro posti bevevano, nell’allegria del rutto, lattine di birra. Questi individui che sembravano interessati solo a riviste di moto stile Harley pulite rigorosamente da donnone svestite non hanno fatto altro che latrare tutto il tempo suoni molto simili a quelli che sentiamo abbaiare nei famosi film sul Terzo Reich o riecheggiare in un’altra lingua soprattutto al Sud della penisola Italica. Unica soddisfazione il vederli tutti sfilare davanti alla polizia giapponese intenta a perlustrare ogni angolo delle loro valige facendogli perdere tutto il tempo che a me povero italiano inferiore è stato rubato al sonno.&lt;br /&gt;Passati i controlli eccoci al familiare aeroporto di Narita. Ci dirigiamo rapidi al tipo addetto alla spedizione bagagli e gli consegnamo i pesanti fardelli che ci accompagnano dall’Italia.&lt;br /&gt;Prendiamo il treno ovviamente in orario e con qualche scalo raggiungiamo Shibuya, il quartiere giovanile di Tokyo dove il marciapiede non è visibile a causa della quantità di folla che lo calpesta.&lt;br /&gt;Entriamo a caso in uno degli enormi palazzi e grattacieli ricoperti di TV e luci sfavillanti che fungono da enormi centri commerciali e raggiunto il nono piano, quello dei ristoranti, non c’e’ che l’imbarazzo della scelta: italiano, giapponese, specializzato sul fritto (tempura), sul ramen, ecc.. Scegliamo quello che sforna solo piatti a base di soba: una specie di spaghetti passati sotto l’acqua fredda e imbevuti, ma questo e’ compito nostro, in una sostanza acquosa a base di soia al gusto leggermente salata.&lt;br /&gt;Mangiamo avidi con le nostre bacchette e andiamo a casa facendo scalo in due o tre stazioni metropolitane.&lt;br /&gt;La cittadina in cui siamo diretti è nella prefettura di Kanagawa situata più a Yokohama che ha Tokyo ed è come la ricordavo: tranquilla, piena di negozi e di macchinone d’ogni tipo.&lt;br /&gt;A proposito della macchine: in questa parte del Giappone se ne trovano di tutte le marche, perfino quelle italiane, addirittura delle FIAT ma, rigorosamente, sopra i 50.000 euro. Persino i ragazzi li vedi girare in Porche e comunque tutti i giapponesi pare preferiscano i Jeeponi stile Cayenne o le loro controparti asiatiche sempre e comunque muniti di navigatore satellitare. Il perché di questo mi e’ ignoto ma forse e’ da riportare all’amore dei giapponesi nelle cose meccaniche e tecnologiche vedi i robottoni dei cartoni, Mazinga in primis.&lt;br /&gt;In tutto questo intreccio di strade e di persone non si sente nessuno urlare, suonare il clacson o qualsiasi altra cosa che in qualunque città italiana non e’ che la norma.&lt;br /&gt;Già mi viene in mente quando ero a Roma e mi sono ritrovato con la mamma di Kanako nello stesso taxi in cui il guidatore, assolutamente incapace di parlare senza urlare, si affiancava a gente che neanche conosceva urlandogli frasi in stretto romano su come era bella la tal tizia o sulla macchina che guidava o su qualsiasi altra cosa avesse il pretesto di ululare qualche dialetto alla Meo Pattaca “on the Road”. “Aciiiiiiiiiii” gridava lo screanzato, che poi ho scoperto essere una variante dialettale stile “ah ciccio” o “abbello” e si bullava di essere un vero romano da svariate generazioni.&lt;br /&gt;Ho spiegato alla Sig.ra Fujimoto che questi sono casi rari e sebbene ci credessi veramente sono stato nuovamente smentito dopo il terzo o quarti taxista (uno anche di Firenze) col quale mi sono trovato a che fare. Roma mi ha fatto sentire in un paese del terzo mondo ma non per il modo di fare che può essere, se vogliamo proprio trovare una scusa, anche caratteristico della zona, ma per le condizioni di estremo disagio locate soprattutto nei pressi della stazione (ma ogni stazione italiana non è che un ricettacolo di ladri e zingari) ma anche in qualsiasi altra strada: magrebini, rumeni, albanesi, drogati e di tutto quello che c’e’ di più schifoso si possa trovare nei bassifondi di una “metropoli” decadente e putrefatta come Roma. Non dico di sbattere questa gente in un bel traghetto diretto in qualche carcere subtropicale recintato da coccodrilli e orche assassine, ma certo c’e’ qualcosa che non va quando uno deve viaggiare con una mano sul portafoglio e l’altra pure e non basta a proteggersi da questa feccia.&lt;br /&gt;E’ possibile che se vai in qualche altro Paese civile, non trovi questa marmaglia? E’ possibile che in in questi Paesi le stazioni, gli aeroporti, qualsiasi luogo pubblico affollato, non sia in mano a questa gente? E’ possibile che le strade siano pulite, non perché ci sono chi le pulisce, ma perché la gente non sporca? E’ possibile che non ci siano i soliti furbi che ti passano da destra, che ti si mettono davanti quando sei in coda (di macchine o di persone)?&lt;br /&gt;Si e’ possibile e noi italiani siamo in questa situazione per colpa esclusivamente nostra, del nostro modo di essere: vai a Napoli e vedi la gente che getta il sudicio dalla finestra perché a Napoli l’interno della propria abitazione e’ un luogo coperto di santo (ricoperto di santini di san gennaro &amp; C), lindo e pulito, ma fuori, chi se ne frega, non e’ roba loro, ma dello Stato che deve pulire.&lt;br /&gt;A Napoli i giapponesi non li fanno scendere dagli Autobus ma la visitano come un safari a finestrini ben chiusi. E mi immagino come per i napoletani deve suscitare riso il vedere queste comitive di giapponesi chiusi nei loro bunker, mentre non si rendono conto, i napoletani, di essere zebre, gazelle e antilopi.&lt;br /&gt;La colpa di questa tragica situazione italiana si può ritrovare nella storia, leggendo in che modo disastrato si e’ tirato avanti nel corso degli ultimi mille anni ad oggi. Certo la colpa e’ anche dei politici, banda di mafiosi, che tra tutti non ce ne’ uno, neanche all’orizzonte, capace d’essere uno Zapatero, cioe’ non un Santo, ma uno che fa quel che dice prima d’esser eletto e lo fa e lo persegue come un dovere, non come un piacere da farci tra una mangiata e l’altra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia ho divagato e vi chiedo scusa, ma dopotutto questo e’ un diario e io scrivo quel che mi viene in mente.&lt;br /&gt;Tornando al filo principale, raggiungiamo finalmente l’abitazione e tra saluti, inchini e scambi di regali io e Kanako usciamo per andarci a comprare un cellulare.&lt;br /&gt;Muoio dal sonno, mentre l’addetta gentilmente ci spiega l’interminabile gamma di telefonini e rischio piu volte di addormentarmi li davanti a lei, comunque tra un mattone “I MODE” ultra accessoriato e un discreto radiotelefono a conchiglia con fotocamera al prezzo di 3150 yen (24 euro, in italia manco lo annusi a questa cifra) scelgo quest’ultimo. Noto con ironia che, pare, non sia arrivato ancora il Bluetooth qua in Giappone ma per scambiarsi i dati debbano ancora ricorrere all’arcaico infrarosso. Forse non arriva perché ci sarebbe un tal casino di collegamenti da risultare impossibile mandarsi una foto in mezzo alla giungla di segnali che gia ci sono e che ci sarebbero.&lt;br /&gt;Qualunque sia la verità posso bullarmi mentre vedo la sorella di Kanako imprecare perché i due telefonini non sono ben allineati e quindi non passa il segnale, che in Italia siamo molto piu avanzati.&lt;br /&gt;Questo mi fa tornare alla mente quando anni fa in Tunisia la guida ci diceva, fiera, che il suo Paese era all’avanguardia nel campo della medicina mentre con l’autobus passavamo, a finestrini rigorosamente chiusi, zone non troppo sicure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminiamo la giornata con una bella cena giapponese attorno al tavolo a base di squisito sashimi (pesce crudo) e altre prelibatezze che non saprei al momento descrivervi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buonanotte a tutti.&lt;br /&gt;************************************************&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 10/10/2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/DSCF4428.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/DSCF4428.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Il quarto piano del palazzetto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;I pensatori si dividono in due scuole: quelli che sanno e l'altra.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;-Gino Zappa&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;***************************&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi alzo alle 8 e dopo aver fatto colazione a base di caffe e un frutto che mi ricorda la melapera, ci prepariamo per andare a vedere la sorella di kanako che oggi ha delle gare di ginnastica con la scuola. Ha 15 anni e frequenta una specie di liceo per infermiere del quale non ho ben capito il nome. In Giappone tutte le scuole superiori durano 3 anni e lo sport e’ considerato una materia molto importante.&lt;br /&gt;Mentre guardo le prove dei ragazzi mi metto a pensare, tanto per cambiare, alla situazione italiana della scuola: una tragedia. Ci sarebbero tanti ottimi esempi da prendere ma i governi si ostinano a fare “le riforme” che di diverso hanno solo il nome o slogan tanto accattivanti quanto falsi come la scuola delle tre i. Il liceo di 3 anni lo trovo un’ottima cosa, da noi dura inutilmente due anni in piu: considerando quanto ci vuole a fare l’universita, piu la tesi (non esiste cosa piu inutile) piu i “fantastici” COCOCO, piu gli apprendistati, da noi un laureato può cominciare ad avere un lavoro decente a 30 anni se e’ fortunato. Se ha avuto l’ardire di scegliere medicina allora si parla di 40 anni, ci credo che poi i medici anche se strapagati sono sempre affamati di soldi.&lt;br /&gt;In Giappone le persone si laureano a 21 anni e se si laureano bene trovano lavoro subito anche in posti importanti, stando relativamente tranquilli per tutta la vita.&lt;br /&gt;Tornando al discorso della scuola e dello sport: ad inizio anno ogni ragazzo sceglie il suo sport da praticare nel doposcuola.&lt;br /&gt;Ogni scuola dura dalle 9 alle 15, ha una divisa e c’e’ il divieto di tingersi i capelli o truccarsi: si uccide l’individualita puntando sulla collettivita, la forza del gruppo piu che del singolo, ma finita la scuola e quando non si lavora la gente si veste, si trucca, si dipinge nei peggio modi: alcuni davvero stravaganti, altri eleganti, altri metallari, ma la maggior parte si veste normale come in italia, tranne che per gli stivali che, soprattutto le donne giovani, li mettono sopra ogni cosa.&lt;br /&gt;Ogni studente e’ anche tifoso accanito della propria scuola la quale ha una squadra per ogni sport piu conosciuto (tra cui il judo e il karate) e una bandiera che la rappresenta.&lt;br /&gt;Esiste infatti un torneo regionale e addirittura nazionale tra le scuole e si possono vincere premi considerevoli oltre che a borse di studio per le università piu importanti (con la differenza che in Giappone un atleta deve, a maggior ragione, coltivare anche le sue qualità mentali)&lt;br /&gt;Kanako vinse alcuni tornei di corsa rimanendo per vari anni imbattuta nel tempo minimo raggiunto nei 100 metri; il suo nome e’ ancora inciso in una lastra all’entrata della sua scuola con il relativo tempo. Da noi le due ore settimanali di educazioni fisica sono usate per ripasso o per una partitella a calcetto quando va bene.&lt;br /&gt;Comunque dopo una mezz’ora buona di treni e metropolitane arriviamo al palazzetto dello sport che la scuola annualmente prenota per questo evento: e’ enorme, di ben nove piani gran parte dei quali contengono un grande salone della grandezza di tre campi di basketball.&lt;br /&gt;Al 4° piano tutta la scuola divisa per classe deve fare delle prove di ginnastica che sono piu un divertimento che un esercizio vero e proprio: pista con ostacoli d’ogni genere (roba tipo militare), portare una pallina da ping pong su un cucchiaio senza farla cadere, ecc.&lt;br /&gt;Nao, questo il nome della sorella, nel dopo scuola pratica il calcio quindi e’ una che corre, e corre veloce da quanto ho visto. La sua squadra e’ arrivata prima e non e’ stata una sorpresa in famiglia.&lt;br /&gt;Considerando poi che Nao in quella scuola e’ una matricola, cioe’ al primo anno, per me lo e’ stata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un paio d’ore me ne vado con Kanako a fare shopping in un quartiere vicino pieno di centri commerciali (che novita) ma non trovo nulla d’interessante per me tranne un dvd di karate kid che pero non compro: i dvd in giappone costano molto piu che da noi.&lt;br /&gt;Kanako si compra una gonna e ce ne andiamo al ristorante per la cena.&lt;br /&gt;Mi mangio la mia Tempura e anche oggi la giornata e’ finita.&lt;br /&gt;********************************&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Martedì 11/10/2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/DSCF4446.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/DSCF4446.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nel cuore di Tokyo due foto di questo splendido parco.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/1600/DSCF4454.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/DSCF4454.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bisogna mangiare per vivere, non vivere per mangiare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Socrate&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;*******************************************&lt;br /&gt;Oggi sono stato al ristorante dove lavora il fratello di Kanako, Key. Lavora in un ristorante francese elegante ma non troppo. Il menu e’ composto da pranzo A e pranzo B rispettivamente da 1500 e 2000 yen (10 e 15eu circa). Abbiamo scelto il pranzo A che ti permette la scelta di 1 antipasto 1 piatto “centrale” e il dessert. I piatti sono molto curati ma, come l’infame nouvelle cousine insegna, molto ridotti di quantità; sapore delicato, piacevole, ma poca roba. Dopo tre o quattro panini al burro (l’unica cosa che continuavano a portare una volta finito) mi sento decisamente meglio.&lt;br /&gt;Key ha la mia età e lavora da un paio d’anni in questo ristorante che si trova circa a quaranta minuti di treno/metro da casa. La sua giornata comincia alle sei, fa colazione, si prepara in giacca e cravatta (anche il lavoro piu umile prevede “l’uniforme”) e va al ristorante dove rimarra fino a mezzanotte. A casa rientra verso l’una. Ha perfino un giorno libero, la domenica: si considera fortunato perche di solito la domenica e’ il giorno in cui c’e’ piu lavoro ed invece lui se ne sta a riposo.&lt;br /&gt;Pare che questi ritmi siano normali in Giappone. Non so quanto e’ pagato ma spero tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo pranzo camminiamo un po tra ragnatele di strade e palazzi e svoltando un’angolo ci troviamo come d’incanto in un’altra epoca: un bosco con i suoi templi e i suoi laghi. Camminiamo nella pace del fruscio del vento tra le foglie, ma la città ci ricorda che anche questo posto e’ suo territorio, martellandoci da lontano con i suoi rumori e i suoi palazzi che, sullo sfondo, superano le fronde degli alberi, toccando il cielo con le loro cime di cemento.&lt;br /&gt;Arriviamo nella zona del tempio in cui, pagando 500 yen (circa 3 euro), puoi lasciare un cartellino di legno con scritto il tuo desiderio o comunque qualsiasi cosa tu abbia voglia di scrivere. Tanta gente ha appeso i propri cartelli negli appositi contenitori e scorrendo con lo sguardo le scritte a me comprensibili (per lo piu quelle inglesi ma c’erano anche due o tre in italiano) noto che sono tutti esclusivamente desideri. In ogni religione o in ogni usanza (chi ha detto la fontana o il pozzo) c’e’ sempre il classico desiderio che si avvera con un piccolo sacrificio (spesso monetario e sempre a favore di chi con l’usanza, ci guadagna). Leggendo tutti i desideri delle persone mi accorgo di quanto simile sia la gente anche se distante migliaia di chilometri: salute, denaro, felicità.&lt;br /&gt;Nessuno ha scritto niente di diverso, solo desideri, solo richieste, solo speranze.&lt;br /&gt;Io credo che l’uomo non possa mai realizzare i propri desideri perche i desideri sono come il formaggio per il topo. Il topo coraggioso e fortunato riesce ad arrivare al suo formaggio ma poi? Una volta mangiato non e’ che all’inizio di una nuova ricerca, di un nuovo formaggio da trovare.&lt;br /&gt;E cosi l’uomo. Avra sempre un desiderio da realizzare e non sara mai soddisfatto. Non puo esserlo altrimenti la sua vita non avrebbe senso e finirebbe col suicidarsi. Un uomo senza un desiderio, senza un traguardo non puo essere un uomo felice e quindi e’ una contraddizione. Quale’ il vostro desiderio? Quale’ il vostro traguardo? Seguite solo l’istinto o avete un piano ben preciso per realizzarlo?&lt;br /&gt;Farsi delle domande e’ importante. Fatevele.&lt;br /&gt;Guardando queste insegne quindi mi chiedo, perche non scrivere qualcosa di diverso anziche le solite richiese, le solite speranze inascoltate.&lt;br /&gt;E cosi mi immagino un bel cartello appeso con scritto: NO WISH (nessun desiderio), oppure un bel NO DEITY, NO PRIEST, NO TRASH MONEY (nessuna divinita, nessun prete, nessun soldo buttato) o SONO IO L’ARTEFICE DEI MIEI DESIDERI, frasi così, diverse dal mucchio.&lt;br /&gt;Questi cartellini ogni anno vengono presi e bruciati in modo, da tradizione, che la loro cenere raggiunga le divinita per poter cosi realizzare i desideri di noi umili mortali (insegnamogli a usare le email che si fa prima)… speriamo che ci si brucino. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;***********************************&lt;br /&gt;Mercoledì 12/10/2005 &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.lucidcafe.com/library/96jun/96jungifs/smith.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 228px; CURSOR: hand; HEIGHT: 263px" height="335" alt="" src="http://www.lucidcafe.com/library/96jun/96jungifs/smith.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;L'inclinazione a trafficare, barattare, scambiare una cosa con un'altra è comune a tutti gli uomini e non si trova in nessun'altra razza di animali.&lt;br /&gt;-Adam Smith&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;******************&lt;br /&gt;Ci siamo svegliati abbastanza tardi e abbiamo pranzato in un ristorantino vicino casa veramente squisito: sara grande 5 metri quadrati e la cucina e’ come un ripostiglio dove il proprietario/cuoco cucina le pietanze e poi le serve ai tavoli (5 in tutto piu il bancone che saranno altri 7 posti credo).&lt;br /&gt;Nella saletta dove si mangia arieggia una musica classica che elimina ogni stress e su uno schermo LCD scorrono immagini paradisiache di spiagge assolate e calde acque tropicali.&lt;br /&gt;Un’atmosfera rilassante e casalinga.&lt;br /&gt;Il proprietario, un tipo alto per lo standard giapponese, cucina tutto da solo e fa dei piatti che sono un po un mix tra tutte le cucine del mondo: per esempio io ho preso il pollo e nello stesso piatto c’erano spaghetti, pollo fritto croccante e una salsina a base di soia e maionese. Veramente buono anche gli spaghetti ottimi.&lt;br /&gt;Mi chiedo perche in Italia qualcuno non possa fare una cosa simile, tranquilla, piccola e squisita in cui i costi siano ristretti ma non maggiori delle entrate dopottutto. Forse perche qui il guadagno si basa sull’arco dell’intera giornata e non dalle 12:30 alle 14:00 e dalle 19:30 alle 22:00 ore in cui in Italia c’e’ il pienone mentre in giappone, restando sempre aperti, non hanno momenti in cui sono particolarmente affollati (chiaramente nelle ore suddette anche qua e’ tutto pieno nei locali buoni, ma stando aperti tutto il giorno questo si nota meno).&lt;br /&gt;Ci vedrei bene Francesco in un posto simile. Certo e’ una scelta difficile…&lt;br /&gt;Dal momento che i genitori di Kanako conoscono il proprietario e lei ha gia’ lavorato qui in passato gli chiedono se puo ancora lavorare qui come cameriera (del resto non ci sarebbe spazio per un altro cuoco) e lui accetta. Da giovedì alle 18 fino alle 23 lavorera in questo posticino piccolo e tranquillo a mezz’ora da casa (a piedi, in macchina 3 minuti, ma qua nessuno la usa: si preferisce usare le gambe o i mezzi di trasporto pubblici).&lt;br /&gt;La paga di Kanako dovrebbe aggirarsi sui 10 euro l’ora.&lt;br /&gt;In giappone qualsiasi lavoro, anche pulire i bagni dei centri commerciali, viene remunerato da 10 euro in su l’ora. Ci credo che e’ tutto pulito (in realtà c’e’ poco da pulire, la gente non sporca, come ho spiegato nei precedenti post).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra cosa che ho notato e’ che per ogni lavoro ci sono tantissimi dipendenti, piu del necessario. Per esempio per ogni parcheggio ci sono tre (a volte anche quattro) tizi fuori con tutti gli accessori (paletti, guanti, divise) ognuno con una funzione diversa: il primo ringranzia e invita ad entrare, il secondo dirige la mano verso il parcheggio, il terzo dirige la mano verso il posto libero; oppure in un palazzo/casa/strada sotto costruzione ci sono addetti a ogni angolo del quartiere che per ore indicano la presenza di lavori in corso e spesso ovviamente non hanno altro da fare che andare su e giu per la strada finche non passa qualcuno e allora possono dare il meglio di se.&lt;br /&gt;Ieri sera tardi hanno iniziato a riasfalatare una strada principale di Azamino (la cittadina dove siamo) e quando stamattina sono ripassato per quella strada era tutta stata riasfalatata (tipo 2 chilometri): in qualche ora e di notte hanno compiuto un lavoro che in Italia ci vuole 5 giorni bloccando il traffico ad ogni ora.&lt;br /&gt;E questo Surplus lo vedo in ogni cosa.&lt;br /&gt;Contando questo e che sono pagati molto piu che da noi, chiedo a Kanako quante tasse si paga in Giappone perche da noi questi “sprechi” non esistono. Mi risponde che sono alte ma non lo sa con sicurezza.&lt;br /&gt;Ora mi chiedo se dipende solo dalla mentalità italiana la qualità del lavoro che si fornisce. Se per ogni cosa anche in Italia ci fossero 5 dipendenti in piu pagati il doppio forse anche da noi le cose andrebbero diversamente. Ma dove li prendono i giapponesi i soldi per pagare tutta questa gente? Penso che qua ci sia meno corruzione oltre a un senso di dovere verso chi compie qualsiasi tipo di lavoro, nel senso che in italia l’imprenditore vuole guadagnare il piu possibile e assume meno personale possibile dandogli il meno possibile. Cosi in tasca si ritrova di piu avendo speso poco ma fornendo un servizio peggiore (ma lui guadagna, degli altri chi se ne frega, pensa).&lt;br /&gt;In giappone anche se fai un lavoro umile o sei l’ultima ruota del carro vieni pagato molto bene (e non dimentichiamoci che qua il costo della vita e’ simile al nostro se non minore. Esempio: ho visto gli affitti delle case, partono da 300 euro a 600 quelle con 3 stanze Cucina + bagno), hai condizioni migliori e a seconda di dove lavori hai una serie di opzioni che ti permettono di risparmiare su ogni cosa (medicine, trasporti, ecc).&lt;br /&gt;Questo fa si che in giappone non ci sia bisogno di alcuno sciopero (infatti non sanno cosè) perche gli imprenditori non pensano solo al loro personale guadagno ma a una collettivita in crescita.&lt;br /&gt;Cosa dicono in breve e per profani le teorie di Adam Smith? Che se l’operaio guadagna di piu le sue ricchezze verranno ridistribuite e alla fine anche gli imprenditori guadagneranno di piu.&lt;br /&gt;Ma quando le ha dette queste cose? Secoli fa, quando esistevano ancora gli schiavi e gli operai quasi non erano pagati questa persona (ma in realtà esisteva gia una forma di movimento illuminista, ma se divago anche su questo finisce che scrivo un libro) iniziò a pensare e a dire che forse se a un operaio lo paghi di piu all’inizio in tasca al padrone viene di meno ma a lungo termine l’operaio comprera di piu e si creera piu domanda=piu guadagno per gli imprenditori.&lt;br /&gt;In Giappone non so se conoscono Adam Smith ma, generalmente, seguono queste massime.&lt;br /&gt;In Italia tutti sono sottopagati, tutti lavorano in condizioni pessime (tipo in due che svolgono un lavoro per cinque o casi simili) ed e’ chiaro che poi alla fine funziona tutto male.&lt;br /&gt;Io in italia ho ancora il nokia 6210 di sei anni fa ed ho lavorato per 3 e mezzo in un ingrosso che vende telefoni. Perche non ho comprato il telefono nuovo?&lt;br /&gt;Se i Signori Imprenditori pagassero di piu forse io avrei avuto voglia di spendere per comprare un cellulare nuovo ogni 3 mesi, se tutti facessero in questo modo alla fine sarebbe un guadagno enorme per l’industria italiana dei cellulari (e per tutte le altre).&lt;br /&gt;Ma questo non succede perche forse Adam Smith e’ stato fermato alla dogana. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-112920791561819581?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/112920791561819581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=112920791561819581' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/112920791561819581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/112920791561819581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/10/aggiornato.html' title='Aggiornato!'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17595729.post-112916775337306875</id><published>2005-10-13T10:21:00.000+09:00</published><updated>2005-10-13T10:44:35.286+09:00</updated><title type='text'>Konniciwa!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.magnaromagna.it/cartoline/images/cartelli/cartelloalt.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; 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MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3872/1524/320/ja-lgflag.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.travelblog.org/World/flags/ja-lgflag.gif"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La forza di volontà attraversa anche le rocce.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Proverbio Giapponese&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo! Domani alle 12:55 partirò alla volta di Tokyo. (con scalo a Monaco. Circa 14 ore di volo)&lt;br /&gt;Questo e' il mio diario di bordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17595729-112872101872004552?l=lucajapan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucajapan.blogspot.com/feeds/112872101872004552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17595729&amp;postID=112872101872004552' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/112872101872004552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17595729/posts/default/112872101872004552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucajapan.blogspot.com/2005/10/partenza.html' title='Partenza'/><author><name>Luca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04121452697753386611</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.specchiomagico.net/ARSpentaleonardo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
